È decisamente il momento giusto per recuperare un film da Oscar come The Danish girl

·5 minuto per la lettura
Photo credit: Fred Duval - Getty Images
Photo credit: Fred Duval - Getty Images

Scopriamo insieme un film (tratto da una storia vera) che in questo periodo di discussioni sul DDL Zan è assolutamente da vedere e rivedere (e che ha anche vinto un Oscar): The Danish girl, contro ogni pregiudizio sulla sessualità!

The Danish girl: la trama

Anni venti del Novecento, Copenhagen. Una pittrice ritrattista danese, Gerda Wegener (Alicia Vikander), convince il marito, Einar Wegener (Eddie Redmayne), pittore paesaggista, a posare per lei nei panni di una modella. Solitamente è la ballerina Ulla (Amber Heard) a posare per Gerda, ma in quella situazione è impossibilitata a farlo a causa delle prove di uno spettacolo. Einar si trasforma quindi nella modella Lili, che diventa per gioco il suo alter ego femminile: l’insolita coppia va a una festa per artisti organizzata dalla stessa Ulla dove, un po’ per divertimento, il pittore omosessuale Henrik tenta di sedurre Einar/Lili pur sapendo perfettamente chi sia. Da allora, Einar prende coscienza di aver sempre vissuto nel corpo sbagliato e comincia a sentirsi donna. Questo ovviamente porta ad un allontanamento sentimentale da Gerda, che però continua a dipingere ritratti di Lili, avendo questi ultimi un grande successo e non volendo abbandonare quello che in fondo è stato suo marito.

Lili viene portata in cura da alcuni psicologi, che le diagnosticano la schizofrenia, diagnosi che non convince i due ormai ex coniugi. L’ultima speranza di Lili consiste allora negli interventi cosiddetti di “riassegnazione sessuale” del dottor Warnekros (Sebastian Koch) che spiega a una Lili ormai decisa al tutto per tutto, la mole e la pericolosità delle operazioni sperimentali a cui lei decide coscientemente di sottoporsi e poi… e poi il resto del film è tutto da vedere e scoprire! Un intreccio di sentimenti che mutano, come l’amore tra Gerda ed Einar, la coscienza di quest’ultimo di non essere ciò che pensava, e tante riflessioni sul percorso personale che si affronta per conoscere il lato più intimo di sé, quello legato alla sessualità.

Alicia Vikander in The Danish girl

La storia di Alicia Vikander nel film è stata piuttosto travagliata. Ben quattro attrici avrebbero dovuto interpretare Gerda Wegener prima di lei, e che attrici! La prima “indiziata” per il ruolo è stata nientemeno che Charlize Theron, seguita a ruota da Gwyneth Paltrow e Marion Cotillard. Dopo vari rinvii del film, sembrava deciso che la persona che avrebbe interpretato la ritrattista danese sarebbe stata Rachel Weisz finché, dopo tre anni di attesa, è stata finalmente contattata Vikander.

Photo credit: Steve Granitz - Getty Images
Photo credit: Steve Granitz - Getty Images

Alicia Vikander è svedese, classe 1988. È nota anche per la sua partecipazione al film Tomb Raider del 2018 nei panni nientemeno che di Lara Croft, eroina videoludica di intere generazioni. Prima di The Danish girl recita anche nel film Ex machina nei panni dell’androide Ava, per cui ottiene consensi da pubblico e critica, ricevendo anche una candidatura al Golden Globe come migliore attrice non protagonista. Altro film noto in cui partecipa è La luce sugli oceani insieme al compagno Michael Fassbender e Rachel Weisz, per la regia di Derek Cianfrance. The Danish girl è il suo trionfo personale: grazie al film del 2015 di Tom Hooper, nel quale interpreta il complesso e tormentato personaggio di Gerda Wegener, ottiene prima la nomination e poi l’Oscar come migliore attrice non protagonista.

Amber Heard in The Danish girl

La stupenda Amber Heard interpreta la ballerina Ulla Poulsen, soggetto di tanti ritratti di Gerda Wegener nel film. Ma chi è Amber Heard? Comincia la sua carriera con delle apparizioni in alcune serie TV molto famose, come The O.C. e Criminal Minds ma raggiunge la fama nel 2011 con Drive angry con Nicholas Cage e The Rum diary - Cronache di una passione con Johnny Depp. Diventerà anche testimonial di Guess e dopo The Danish girl reciterà in Justice League, film sul DC Extended Universe nei quali la nostra Amber interpreta il ruolo di Mera. Dimostra un certo feeling con l’universo DC anche in un altro film di successo della casa di produzione, vale a dire il blockbuster Aquaman del 2018, per la regia di James Wan, che incassa 1,2 miliardi di dollari. Nel 2022, pare, ci sarà il sequel, Aquaman 2, nel quale è prevista ancora la partecipazione della stessa attrice. Dopo la rottura turbolenta con Johnny Depp da cui ha divorziato nel 2016, l'’attrice texana di famiglia cattolica, ha fatto coming out dichiarandosi bisessuale, una rivelazione che rende ancora più profondo il suo ruolo in un film come The Danish girl.

Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images

Premi e riconoscimenti per The Danish girl: l’Oscar

Le tematiche sull’identità sessuale di The Danish girl non potevano certo passare inosservate dall’Academy di Los Angeles, sempre attenta alle tendenze di attualità nella vita e società americana e non solo. Il film, infatti, è stato candidato nel 2016 prima ai Golden Globe per le categorie di migliori attori in un film drammatico sia ad Alicia Vikander che a Eddie Redmayne, candidature che però andranno “a vuoto” insieme a quella per la colonna sonora ad Alexandre Desplat. Due mesi dopo, riceverà, invece, quattro candidature ai premi Oscar: una per la migliore attrice non protagonista e una per miglior attore protagonista a Eddie Redmayne. Le altre due sono per migliore scenografia ad Eve Stewart e per i migliori costumi a Paco Delgado. Vikander vincerà nella sua categoria, sopravanzando attrici come Jennifer Jason Leigh, Rachel McAdams e Kate Winslet.

Una curiosità: gli Oscar “di scena” ai quali era candidato The Danish girl sono stati vinti da Mad Max: Fury road di George Miller, mentre l’altro rimarrà a suo modo nella storia perché… era proprio ciò che mancava alla carriera di Leo! Lo storico Oscar come miglior attore protagonista è stato vinto infatti da Leonardo Di Caprio per la sua magistrale interpretazione di Hugh Glass in Revenant – Redivivo, dopo anni e anni di attesa per la famosa statuetta che era diventata una sorta di maledizione per il bel divo.