È stato clonato un cavallo da un DNA di 40 anni fa

Di Redazione
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Photo credit: Wolfgang Kaehler - Getty Images
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From Esquire

Kurt già di suo sarebbe un tipo particolare perché è un cavallo di Przewalski, ovvero appartenente ad una razza quasi estinta di cavalli selvaggi che anticamente vagavano per tutta l'Europa. Ma lui è ancora più speciale perché è un clone, e non di un suo contemporaneo ma di un esemplare il cui Dna è stato congelato 40 anni fa.

Kurt è nato al Timber Creek Veterinary in Texas il 6 agosto e ha le caratteristiche tradizionali della sua specie: è tarchiato, panciuto e sembra più un asino che il cavallo a cui siamo abituati a pensare. Come altri cavalli di Przewalski, Kurt crescerà fino a pesare tra i 200 e i 350 chili e sarà alto un po' meno di un metro e mezzo dagli zoccoli al garrese.

Nel tentativo di aumentare la diversità genetica tra i cavalli, gli scienziati sono passati alla fantascienza e hanno utilizzato cellule congelate di 40 anni per creare Kurt, il primo clone di un cavallo di Przewalski.

Photo credit: PATRICK PLEUL - Getty Images
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I cavalli di Przewalski sono oggi limitati a Mongolia, Cina e Kazakistan dopo reintroduzioni di successo da parte umana. Come riporta Science Alert, l'ultimo avvistamento confermato di un cavallo di Przewalski in natura non conseguente a reintroduzione umana è stato nel 1969 (la colpa è della caccia, degli inverni rigidi e della competizione con altri animali). Oggi al mondo ne restano solo circa 2.000 esemplari.

La nascita di Kurt è stata sviluppata in collaborazione tra la clinica veterinaria Timber Creek, lo zoo di San Diego e Revive & Restore, una società che utilizza la genetica per preservare e ripristinare specie in via di estinzione o estinte.

"Questa nascita è un enorme passo avanti per il salvataggio genetico di specie selvatiche in via di estinzione", ha detto Ryan Phelan, direttore esecutivo di Revive & Restore, in un comunicato stampa. "Le tecnologie riproduttive avanzate, inclusa la clonazione, possono salvare specie a rischio, permettendoci di ripristinare la diversità genetica che altrimenti sarebbe andata persa nel tempo".

Questo unico puledro è nato da una madre surrogata utilizzando un DNA congelato criogenicamente 40 anni fa presso il Frozen Zoo dello zoo di San Diego, "la più grande e diversificata collezione del suo genere al mondo [contenente] oltre 10.000 colture cellulari viventi, ovociti, spermatozoi ed embrioni”.

Kurt, che prende il nome dal cofondatore di Frozen Zoo Kurt Benirschke, è in buona salute, ma avrà ancora bisogno di un altro anno con la sua madre surrogata prima di potersene andare in libertà, secondo il San Diego Union-Tribune. "Solo allora sarà portato al Safari Park, dove i ricercatori dello zoo sperano che genererà una prole sana che forse, un giorno, potrà essere restituita allo stato selvatico".