È uscito il libro del bodyguard di Karl Lagerfeld, e rivela un Karl che non avevamo mai visto

Di Redazione Digital
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Photo credit: DAMIEN MEYER - Getty Images
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Solo poche settimane fa vi avevamo annunciato l'uscita di Ça va, cher Karl?, il libro sulla vita di Karl Lagerfeld scritto dal bodyguard Sébastien Jondeau. Nel frattempo in queste ore il volume ha finalmente visto la luce (è disponibile anche su Amazon) e sulla stampa francese sono già emersi i primi estratti-rivelazione. In 266 pagine, scritte in tandem con la giornalista e autrice Virginie Mouzat, Jondeau racconta la sua vita (letteralmente) accanto al couturier tedesco. Si incontrano nel 1990: Jondeau ha 15 anni, è un adolescente ribelle con poca voglia di studiare, e durante le vacanze estive aiuta il patrigno con la sua società di trasporti. Un giorno si ritrova a dover consegnare dei mobili al 51 di rue de l'Université, a Parigi: non sa che ancora che il padrone di casa diventerà una delle figure più importanti della sua vita. La loro collaborazione lavorativa proseguirà in maniera saltuaria fino al 1998, quando Lagerfeld decide di assumerlo. Per Jondeau comincia una nuova vita: lo stilista lo educa, gli dà dei consigli, lo introduce ai suoi contatti, e tra i due si crea un rapporto quasi filiale, di lealtà assoluta.

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Diventerà il suo autista, il suo assistente, la sua guardia del corpo, perfino la sua musa e il suo modello in passerella, ma soprattutto il suo confidente. Quando Lagerfeld si ammala di tumore alla prostata, Jondeau è tra i pochi a saperlo e continua a stargli vicino come nessun altro, fino al giorno della sua scomparsa. "La nostra relazione è diventata quella di un padre e di un figlio", scrive l'autore nel libro. Ma nel libro emerge soprattutto la rivalità tra Jondeau e l'altro protégé di Karl, il modello Baptiste Giabiconi, che a sua volta aveva pubblicato un libro sulla sua vita con lo stilista: Karl et Moi, uscito nel 2020. "Sono fiero della mia posizione accanto a Karl, che mi sono conquistato da solo, ma sento che mi associano a Baptiste e questo non lo sopporto", rivela Jondeau nelle pagine, facendo allusione al fatto che Giabiconi aveva fatto ingresso nella vita di Lagerfeld "solo" nel 2008.

In vita, Karl Lagerfeld aveva comunque voluto chiarire la situazione: "Devi capire che Jake, Brad, Baptiste, sono diversi da te. Noi due lavoriamo insieme", lo aveva tranquillizzato, citando i suoi modelli-musa. Ma guardandosi indietro Jondeau non ha paura di dichiarare che "Karl amava metterci uno contro l'altro, è la parte perversa della sua personalità". Una personalità che però descrive anche come molto generosa: "Mi faceva dei regali in maniera spontanea, senza occasione particolare", e infine umana - "Quando è morta mia madre ero a casa, mi ha abbracciato. Era la prima volta".