I 10 film di architettura da vedere questo weekend, anche con i cinema chiusi

Di Redazione Digital
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Photo credit: Courtesy Photo Milano Design Film Festival
Photo credit: Courtesy Photo Milano Design Film Festival

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Dal 6 all'8 novembre 2020 torna Milano Design Film Festival con una rassegna tutta digitale. L'ottava edizione della kermesse dedicata al linguaggio filmico plasmato intorno alla cultura del progetto punta infatti tutto sullo streaming: una piattaforma dedicata darà la possibilità di vedere gratuitamente gli oltre 40 titoli proposti. E sì, sarà come andare (e stare) al cinema. Alla visione delle pellicole in palinsesto, che rispetterà gli orari della rotazione con estrema puntualità, si aggiungono poi talk e approfondimenti che ruoteranno intorno al tema di quest'anno, "Ri-connettersi". Annullati gli eventi previsti in presenza per le nuove normative anti-Covid, il Milano Design Film Festival accorcia le distanze dandoci a tutti appuntamento virtualmente. E in attesa di vederli online, ecco i dieci film di architettura da non perdere assolutamente.

Venerdì 6 novembre 2020

La Sapienza, ore 19

Scritto e diretto da Eugène Green, La Sapienza è un film del 2014 che deve il suo titolo alla Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza a Roma, capolavoro dell'architettura barocca di Francesco Borromini. Il protagonista, Alexandre, architetto cinquantenne al vertice della carriera, decide infatti di completare la stesura di un libro dedicato al celebre architetto barocco. Motivo che conduce il progettista e la moglie Aliénor, con cui ha una relazione sterile e silenziosa, a Stresa, sul Lago Maggiore e nel Canton Ticino, dove incontrano casualmente Lavinia, una giovane ragazza fragile e malata, e il fratello Goffredo, futuro studente di architettura. Alexandre e Aliénor resteranno insieme o il loro domani li dividerà?

La Nave, ore 21.15

Hans Wilschut racconta nel suo documentario dedicato a Scampia la storia del noto quartiere napoletano, conosciuto soprattutto per le vicende malavitose che lo interessano, nei giorni precedenti la sua demolizione. Il film d’esordio del fotografo e videomaker olandese getta infatti uno sguardo sull'impressionante paesaggio architettonico che Franz di Salvo completò nel 1975, mostrando un lato diverso del quartiere. Con le testimonianze speciali di un ex insegnante di 80 anni, un ex camorrista e un pugile.

Charlotte Perriand, pionnière de l'art de vivre, ore 21.30

Designer, architetta e urbanista, Charlotte Perriand (1903-1999) ha lasciato una traccia indelebile nel mondo della progettazione del XX secolo. Insieme a Le Corbusier, ma non solo, ha creato oggetti diventati negli anni pietre miliari della cultura del progetto. Il film del 2019 di Stéphane Ghez è quindi un racconto rivelatore che si immerge nell'intimità appassionata del genio creativo della designer.

Tokyo Ride, ore 22.30

Dopo il pluripremiato Moriyama San, Tokyo Ride è una nuova tappa del viaggio di Bêka & Lemoine nella frenetica vita quotidiana della capitale giapponese. Rivisitando il genere del road movie in un modo molto diaristico e personale, il film ci porta a bordo dell'Alfa Romeo d'epoca di Ryue Nishizawa per le strade di Tokyo. L'architetto che nel 1995 ha fondato la società SANAA insieme a Kazuyo Sejima snocciola il forte legame che lo unisce alla sua città natale: svela i luoghi a cui è più affezionato, gli edifici che lo hanno influenzato e mostra alcuni dei suoi progetti di architettura.

Sabato 7 novembre 2020

Prospettiva Olivetti, ore 12.30

Frutto di due anni di ricerche in Italia e all’estero, il documentario di Davide Maffei (insieme all'altra pellicola tanto attesa Paradigma Olivetti), esplora gli avvenimenti conseguenti alla morte di Adriano Olivetti nel 1960, con particolare riguardo ai linguaggi espressivi della comunicazione, del disegno industriale e dell'architettura. In un lasso temporale che va dagli anni '60 agli anni '80, il viaggio conduce infatti tra i palazzi dell'azienda di Ivrea madre della Divisumma 14.

Just meet. Tadao Ando, ore 17

Diretto da Fernanda Romandía, Just Meet. Tadao Ando è un viaggio intimo attraverso la vita e il lavoro del celebre prgettista giapponese, protagonista e voce narrante del documentario. In particolare, il film segue il protagonista durante la costruzione di Casa Wabi, sede dell’omonima fondazione no profit per l’arte messicana istituita dall’artista Bosco Sodi e diretta da Patricia Martin. Lo spettatore assiste al progressivo divenire dell’edificio e alla sua lenta formazione, entrando in punta di piedi nell'universo più personale di Tadao Ando, apprendendo il suo modo di apprezzare la vita, la sua arte e la sua passione per l'architettura.

Il condominio inclinato. Bergamo, sole, casbah, pollai e terrazze fiorite, ore 18.15

I condomini “Terrazze fiorite” e “Bergamo Sole” degli architetti Giuseppe Gambirasio e Giorgio Zenoni, 1976, fieramente osteggiati in un primo momento, sono oggi fra le abitazioni più ricercate di Bergamo. I registi del film, Alberto Valtellina e Paolo Vitali, hanno raccolto le testimonianze di chi vive oggi in questi complessi, che sono diventate il cuore del progetto. Gli abitanti descrivono con affetto gli spazi di questo luogo e il loro rapporto con essi, sia quelli privati che quelli comuni.

Spazi illuminati, ore 20.30

In Provincia di Sondrio, adagiato sul conoide del Bitto, il fiume che dall’omonima valle scende fino ad incontrare l’Adda, sorge Morbegno. Questo piccolo centro abitato ha avuto il privilegio di poter ospitare, tra i suoi più illustri cittadini, Luigi Caccia Dominioni. La Biblioteca Ezio Vanoni rimane oggi uno degli edifici emblematici della sua nutrita produzione in Valtellina. La costruzione, che risale agli anni 1965/66, è stata oggetto di ristrutturazione nel 2016 a cura dello studio di architettura Ghilotti di Morbegno. Il film di Giacomo Albo svela il risultato di questo recente lavoro di ampliamento che riporta alla luce e soprattutto a nuova vita gli spazi interrati dell’edificio, restituendo alla collettività un capolavoro del “moderno italiano” in una veste aggiornata e più funzionale.

Domenica 8 novembre 2020

Sleeping Beauties, ore 16.15

Il regista e conceptual designer Alexandre Humbert ha lavorato per un breve cortometraggio dedicato a una storia urbana di abbandono: nella regione turca lungo la via della Seta giace infatti un immenso villaggio turistico, poco distante da Mudurno, sito Unesco, completamente lasciato incompiuto. Si tratta infatti di un complesso di 732 edifici, tutti identici e costruiti per divenire villette, moschee, centri commerciali e complessi termali, mai terminato. Alexandre ha passato una settimana a documentare questo luogo fantasma, incontrando gli ultimi 5 operai delle 8.000 persone inizialmente assunte, per restituirne un'interpretazione personale che indaga la relazione e l’influenza reciproca tra architettura e immaginario narrativo.

Next Sunday, ore 17

Un’altra storia urbana è racchiusa nel corto Next Sunday di Marta Bogdanska: a Tripoli le generazioni più giovani si sono impossessate del quartiere fieristico progettato da Oscar Niemeyer, rimasto incompiuto nel 1975. Pensato per inaugurare quello stesso anno durante la Fiera Internazionale Rachid Karame, il complesso che occupa un'area di un milione di metri quadrati è ancora oggi lasciato alla mercé dell’abbandono. La regista ha filmato tra l'ottobre e il novembre 2014 le vicissitudini di un gruppo di adolescenti che era solito entrare in quello spazio ogni domenica (da qui il titolo) per raccontare come il Maarad sia diventato per questi ragazzi una parte importante delle loro storie, tra sogni e speranze futuri.

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