5 grandi vini da abbinare a un panino, da comprare su Amazon

Di Bruno Petronilli
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Photo credit: Foxys_forest_manufacture - Getty Images
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From Esquire

Il Club Sandwich è un piatto semplice e perfetto, entrato nella storia della cucina internazionale. Il leggendario panino a tre strati ebbe origine quasi per caso nel 1894, nelle cucine del Saratoga Club House di Saratoga Springs (cittadina termale dello Stato di New York, patria delle patatine fritte), all’interno di un’esclusiva casa da gioco per soli uomini.

Era il 1870 quando John Morrissey, noto pugile e politico inaugurava questo paradiso del gioco d’azzardo famoso in tutti gli Stati Uniti, oggi chiamato Canfield Casinò, imponendo solamente tre regole: “solo contanti, niente gente del posto e niente donne”. Alla morte di Morrissey sarà Richard Canfield ad acquistare il locale nel 1884 pagandolo un quarto di milione di dollari (oggi sarebbero quasi $ 6.650.000), ristrutturando e rendendo confortevole l’area per una clientela di alto profilo. Dieci anni dopo, probabilmente per assecondare la febbre del gioco dei danarosi avventori che non abbandonavano il tavolo da gioco neppure per cenare, nascerà il Club Sandwich.

Verità o leggenda, un piccolo grande avvenimento che segnerà il mondo dell’ospitalità. Oltre centoventi anni di storia nei quali, al di sopra delle mode e delle tendenze, il Club Sandwich non è stato per nulla modificato rispetto alla versione originale: pollo o tacchino, pancetta, pomodoro e lattuga, maionese, il tutto stratificato con pane in cassetta bianco e rigorosamente tagliato in quarti. Normalmente accanto ad un Club Sandwich c’è un bicchiere di birra, ma perché non abbinarci un grande vino? Un inimitabile “classico” come il Club lo merita di sicuro.

Ecco 4 consigli di Eros Teboni (autore della ricerca storica appena narrata) più un mio abbinamento finale decisamente da sogno.

Cà Viola Barolo Sottocastello di Novello 2013


Il primo abbinamento è con un Barolo, firmato Beppe Cá Viola: la freschezza, l’acidità e la leggera sapidità di questo vino danno un contributo importante alla piacevolezza del matrimonio. Un vino di grande struttura, profondità e pienezza.

Lambrusco di Sorbara Brut Rosè Cantina della Volta

Un abbinamento in leggerezza con il Rosé di Cantina della Volta. Un Lambrusco versatile che gioca sulla parte floreale, sostenuta da una dolcezza di frutto importante, perfetto per annullare le possibili spigolature che si percepirebbero con la lattuga.

Brunello di Montalcino Poggio Alle Mura 2015 Castello Banfi

Un Brunello classico e territoriale che riesce a estrapolare molto bene l’identità del Sangiovese tipica di Montalcino. Note di ciliegia e marasca evidenti, leggera spezia, al palato finezza, eleganza, freschezza e tannini decisi e vellutati. Abbinamento “regale”.

Sauvignon Riserva Vigna Rachtl 2015 Tiefenbrunner

Un Sauvignon minerale e affilato, aromi di pietra focaia associata alle classiche note varietali del vitigno. Al palato intensità ed eleganza, ottima freschezza seguita da una nota minerale e sapida molto evidente. Abbinamento affascinante.

Cristal 2008 Louis Roederer

L’ultimo abbinamento non potevo che farlo con uno Champagne e dovendo scegliere perché non puntare alla perfezione? Cristal 2008 di Louis Roederer, una bottiglia indimenticabile, l’Eden delle nobili bollicine francesi. D’altronde l’abbinamento ideale si ottiene, e sarà sempre così, accostando solo il meglio che si può trovare…