5 meravigliose scoperte scientifiche del 2020 che forse ti sei perso

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Photo credit: Photo by NASA on Unsplash
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From Esquire

Quest'anno speriamo irripetibile ha ovviamente portato la nostra attenzione sulle questioni più urgenti e gravi che hanno investito il mondo. Dalla pandemia, chiaramente, alle proteste contro le brutalità della polizia a seguito dell'omicidio di George Floyd, al terribile incidente di Beirut, alle concitate elezioni americane e molti altri grossi eventi che hanno sconvolto il mondo.

Ma la ricerca scientifica è andata avanti, sotto traccia, con il rigore che le compete, portando alla luce scoperte degne di attenzione. Ne abbiamo raccolte alcune che forse vi sono sfuggite e vale la pena recuperare:

C'è uno strano ronzio su Marte

Nel novembre del 2018 abbiamo mandato un lander su Marte con la missione esplorativa InSight sviluppata dalla NASA. Questa sonda doveva investigare sulla struttura interna del pianeta con un sismometro e un sensore termico. Recentemente ci sono arrivati nuovi dati dal robottino e uno di questi ha lasciato perplessi un po' tutti gli sienzieti: c'è un ronzio su Marte.

La Terra è piena di vibrazioni di fondo, tipo il vento o il mare, ma questo ronzio ha un timbro più acuto e misterioso. L'ipotesi più affascinante potrebbe portarci a scoprire qualche tipo di riverbero sconosciuto all'interno del pianeta, l'ipotesi peggiore invece è che a creare il rumore sia il lander stesso!

Il materiale più vecchio che c'è sulla Terra

Ve lo siete mai chiesti? Qual è la cosa più vecchia che c'è sul nostro pianeta? La risposta è abbastanza impressionante perché il materiale più vecchio che abbiamo mai trovato sul nostro pianeta è più vecchio del nostro pianeta e anche più vecchio del nostro sistema solare. Com'è possibile?

Miliardi di anni prima che il sole nascesse un'altra stella da qualche parte moriva e rilasciava nello spazio la cosiddetta "polvere", finita su un meteorite che nel 1969 si è schiantato in Australia. Questi granelli infinitesimali sono vecchi tra i 4,5 e i 7 miliardi di anni.

L'ultimo pasto del nodosauro di Suncor

Per la cronaca Suncor non è una penisola selvaggia dell'Indocina ma una società energetica canadese. Nel 2011 un operatore che lavorava in una miniera nei pressi di Alberta trovò una creatura impressionante, conservata straordinariamente bene dalle sabbie bituminose del luogo. Era un tipo di anchilosauro vecchio più di 100 milioni di anni, con piastre ossee, scaglie e tutta l'armatura.

Lo stato di conservazione straordinario del dinosauro ha prodotto moltissimi studi e l'ultimo forse è il più incredibile. Abbiamo capito cosa ha mangiato prima di morire. Nello stomaco è stata trovata una palla di vegetazione fossilizzata, un insieme di ramoscelli legnosi e di felci da sgranocchiare. Una scoperta che ci ha raccontato in maniera straordinariamente vivida della vita di questo antichissimo animale.

La grande epidemia di Ebola di Kivu, in Congo, è finalmente finita

Lo ha dichiarato l'Organizzazione mondiale della sanità aggiungendo però: "Dovremmo celebrare questo momento, ma dobbiamo resistere al compiacimento, perché i virus non fanno pause". Un altro focolaio, contenuto, infatti si è verificato vicino ad Équateur in un'altra zona della Repubblica.

La grande epidemia di Kivu invece era iniziata nell'agosto del 2018, aveva infettato più di 3.480 persone e ne aveva uccise quasi 2.300.

Trovato il più antico cranio di Homo erectus

"Non credo che i nostri supervisori ci abbiano creduto fino a quando non sono venuti a dare un'occhiata" hanno dichiarato Jesse Martin e Angeline Leece, i due studenti dell'Università di La Trobe in Australia.

Stavano assemblando dei pezzi di cranio estratti da alcune rocce nei pressi di Johannesburg, in Sud Africa, studiando quello che tutti avevano catalogato come un babbuino. Ma studiando i resti si sono resi conto che quello era un Homo erectus datato a circa due milioni di anni fa. La meravigliosa scoperta è un piccolo tassello in più per provare a ricostruire il complesso albero genealogico della nostra specie.