I 5 piatti leggendari che hanno fatto la storia di McDonald's (+ 1)

Di Redazione
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Photo credit: The Washington Post - Getty Images
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From Esquire

La storia di McDonald's è la storia di un successo imprenditoriale, ma anche e soprattutto una storia di panini e piatti leggendari. Possiamo amare o odiare i fast food, ma dobbiamo ammettere che fanno parte della nostra cultura, della nostra vita. Quali sono i panini più richiesti di McDonald's? Quali sono i piatti migliori della catena americana? Non sempre la risposta è la stessa. Ecco cinque piatti e panini che hanno marcato i momenti salienti della storia di McDonald's, e quindi della nostra storia. Più uno, che guarda al futuro.

French fries (1949)

Le patatine fritte non sono certo un'invenzione del McDonald's, ma sono il piatto più venduto di sempre nella storia della catena, e ancora oggi il più richiesto. E insieme al cheesburger (altro piatto non originale) sono la presenza più longeva nel menu di McDonald's. Fu nel 1948 che i fratelli McDonald trasformarono il loro ristorante di barbecue nel prototipo del fast food: pochi piatti (hamburger, cheeseburger, patatine, caffè, soft drink, torta di mele), servizio veloce, materiali usa e getta. In ogni caso le French fries di McDonald's sono particolari: molto più sottili e leggermente stondate rispetto alle patatine da fast food, se calde sono buonissime.

Big Mac (1968)

Eccolo qui, il piatto bandiera, la leggenda commestibile, il panino di McDonald's se ce n'è uno. Nasce nel 1967 a opera di Jim Delligatti, titolare di vari locali in franchising nella zona di Pittsburgh. Nel frattempo era cambiato tutto: ai fratelli McDonald era subentrato Jim Kroc, che aveva creato una catena di livello nazionale. Una delle ragioni dell'enorme successo, oltre ai prezzi e alle campagne di marketing, è data proprio dalla flessibilità rispetto ai gusti del pubblico: negli stessi anni Kroc ha spinto per l'introduzione di un panino con l'ananas, l'hulaburger, che visto il flop viene ritirato immediatamente. Viceversa, il Big Mac l'anno dopo la sua invenzione è messo in produzione in tutti gli Usa: la sua composizione raddoppiata (due hamburger, due strati di formaggio, due di salsa, di cetrioli, di cipolla e di insalata, separati da uno strato di pane interno) diventa l'emblema di un modo di mangiare tipicamente americano, il trionfo della mega porzione. Oggi è talmente diffuso in tutto il mondo che l'Economist lo ha usato come metro di paragone del costo della vita: l'indice Big Mac.

McRoyal DeLuxe (1972)

Altra invenzione di un titolare di franchising - Al Bernanrdin, che gestiva un ristorante in California ed era stato vicepresidente della catena produttiva - altra idea sviluppata a livello locale e poi diventata un successo mondiale. Nasce dall'esigenza di andare incontro al pubblico adulto, che rischia di non sfamarsi con un hamburger normale: perciò viene aumentato il peso della carne macinata. Che, prima della cottura, ammonta a un quarto di libbra, circa 120 grammi. Perciò il nome originale è Quarter Pounder, nome che però varia a seconda della nazione, tenendo conto che in quasi tutto il mondo il sistema di pesi è diverso e quindi non verrebbe capito: qualche anno prima infatti McDonald's ha aperto il suo primo ristorante fuori dagli Usa, e l'espansione internazionale è inarrestabile. Noi in Italia lo conosciamo come McRoyal DeLuxe, mentre in Svizzera è detto Cheeseburger Royal, in Germania Hamburger Royal TS (perché è con insalata e pomodoro, tomato e lettuce), in Russia Grand Cheeseburger. Questa storia dei nomi dei panini di McDonald's è il soggetto di una scena di Pulp fiction di Tarantino.

Photo credit: PAUL J. RICHARDS - Getty Images
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Happy meal (1979)

Dal lato opposto, McDonald's è sempre stato un fast food per famiglie, e in particolare per bambini. Quindi la creazione di un intero mini menu apposito, studiato con intelligenza per soddisfare tutte le esigenze - alimentari e non, di figli e genitori - e impacchettato ad arte. L'Happy Meal è composto da un piatto principale (attualmente la scelta è tra: panino con l'hamburger, un toast, 4 pezzi di chicken nuggets, un Junior chicken), una bevanda, un contorno (patatine o carotine), una specie di dessert-snack (un pezzetto di parmigiano, o un Actimel da bere, o una mela a spicchi). E in più, ovviamente, il giocattolo a sorpresa.

Chicken McNuggets (1980)

Pollo fritto, ma in versione fast food. Non sono ali e cosce, con tanto di ossa, ma carne processata e ridotta in polpette schiacciate. Più morbida e facile da mangiare per il cliente, più conveniente per il produttore. La pastella spessa e croccante e la frittura a immersione rendono i nugget di pollo una delle presenze storiche più stabili nei menu di McDonald's, e ancora oggi uno dei piatti più richiesti.

McPlant (2021?)

Da un certo punto in poi McDonald's, simbolo della globalizzazione, ha iniziato a puntare sul local, sui gusti e sui prodotti etnici. Perciò negli ultimi anni non ci sono più piatti signature di fama mondiale, sostituiti dai burritos in Messico, dagli hamburger con carne di qualità in Italia, dai panini gourmet firmati dagli chef... Un altro fronte è quello della lotta al junk food, di cui il fast food è quasi sinonimo: perciò McDonald's ha progressivamente provato a diminuire la presenza di ingredienti artificiali e conservanti chimici. Infine c'è la questione della carne: per motivi ambientali (gli allevamenti industriali inquinano) e scelte etiche, sempre più persone stanno diventando vegetariane o comunque riducono il consumo di prodotti animali. Per non perdere questa fetta di mercato in espansione, McDonald’s ha appena annunciato che metterà in vendita una linea di prodotti vegetariani. Ma senza rinunciare all'hamburger: è stato sviluppato insieme a Beyond Meat, una delle aziende all'avanguardia nel settore, un hamburger senza ingredienti animali. Il nome? McPlant, ovviamente. Verrà testato in alcuni locali a partire dal 2021.