5 soluzioni innovative per riutilizzare la plastica e contribuire a un futuro più green

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Photo credit: Yagi Studio - Getty Images
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Esiste un Paese dove il sistema di smaltimento dei rifiuti è così ben organizzato che, per mantenerlo attivo, lo Stato è costretto a importare spazzatura dal resto del mondo. Questo Paese è la Svezia, che dal 2011 destina alla discarica solo l’1% dei rifiuti domestici grazie anche a un metodo sempre più sofisticato di differenziazione degli scarti e a un'efficace implementazione del sistema di riciclo. Da qualche anno infatti il governo incoraggia l'economia circolare attraverso l'abbattimento dell'Iva dal 25% al 12% sulle riparazioni di biciclette, abiti ed elettrodomestici. La Svezia però non è il solo Paese virtuoso che ha saputo fare del riciclo una vera e propria arte. Tra gli esempi più sorprendenti c'è la PlasticRoad dei Paesi Bassi, la prima pista ciclabile costruita interamente con plastica riciclata nella cittadina olandese di Zwolle. Trenta metri di strada, per un equivalente di 500.000 tappi di bottiglie, realizzati con elementi prefabbricati che permettono il drenaggio dell’acqua e la possibilità di stendere cavi e condotte all’interno della struttura cava, e che includono la presenza di sensori che analizzano le performance della pista in termini di temperatura, numero di biciclette di passaggio.

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Tra i progetti più innovativi per un riciclo smart della plastica si colloca anche l'iniziativa di Nike, che oltre a utilizzare 1 miliardo di bottiglie di plastica ogni anno per la produzione dei suoi prodotti, ha creato, a partire da scarpe riciclate e residui di produzione, dei pannelli impiegati per la pavimentazione di piste da corsa e atletica, campi da tennis e da basket.

E che dire dello Zero Waste Bistro, una delle istallazioni più apprezzate della New York Design Week 2018 commissionata dal Finnish Cultural Institute? Disegnato dai designer Harri Koskinen e Linda Bergroth, il piccolo ristorante temporary si estendeva in un lungo corridoio scandito da archi tutti in Tetra Pak, mentre tavolo, alzate e vassoi erano ricavati dal Durat, un materiale composto da plastica riciclata a sua volta riciclabile al 100%: perfetto esempio di economia circolare.

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Quando solidarietà e coscienza ecologica si uniscono possono nascere progetti davvero ambiziosi, come quello realizzato dalla start up norvegese Othalo e dall'architetto Julien de Smedt, che in collaborazione con le Nazioni Unite e in vista della Giornata Mondiale dell'Habitat 2020 ha ideato delle case sostenibili, realizzate interamente in plastica riciclata. Per un modulo abitativo di 60 m² servono circa 8 tonnellate di rifiuti plastici.

Se la rivoluzione ambientale e culturale deve partire dai più giovani è giusto che siano loro a sperimentare i modi più innovativi per riciclare la plastica, proprio come hanno fatto alcuni studenti della St Mary’s RC Primary School di Accrington nel Lancashire, che hanno trasformato due tonnellate di plastica riciclata in “mattoni ecologici” per costruire un’aula all’aperto con tanto di tavoli, sedie e zona lettura. “Siamo riusciti a produrre 3.000 mattoni, il che equivale a circa due tonnellate di plastica che abbiamo salvato dall’andare in discarica – ha spiegato in un video il preside Michael Mashiter –. Di questi, 600 sono stati utilizzati per costruire la capanna, che è ora una parte permanente della classe all’aperto".