6 campanelli d'allarme della pelle legati al covid: lo studio italiano

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
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Eczema (Photo: kadirkaplan via Getty Images)
Eczema (Photo: kadirkaplan via Getty Images)

Non solo tosse, febbre, bronchite o polmonite. Il Covid 19 ha anche altre strade attraverso cui manifestarsi: per esempio la pelle, con apparenti “banali” alterazioni cutanee. Uno studio tutto italiano, condotto con il supporto della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST) e pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology, ne ha individuate 6 che possono essere una manifestazione del Coronavirus associata a diversi stadi della malattia.

“Lo studio - afferma Ketty Peris, presidente SIDeMaST - conferma che la cute può essere spia di una infezione da Sars-CoV-2. Per questo è fondamentale controllare ancora di più la nostra pelle”. Coordinatore della ricerca è Angelo Valerio Marzano, direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università degli Studi di Milano.

I 6 fenotipi cutanei individuati e che possono essere correlati a COVID-19 sono: un quadro clinico simile all’orticaria, un’eruzione morbilliforme sia agli arti che al tronco, una reazione cutanea tipo varicella, presenza di lesioni tipo geloni, vasculite, con un colorito rosso vinoso e possibile formazione di ulcere sugli arti inferiori. Lo studio è stato condotto su 200 pazienti in tutta Italia.

“La durata media delle manifestazioni cutanee osservata - afferma Marzano - è stata di 12 giorni; quella dei geloni era di 22 giorni. Inoltre, abbiamo rilevato che i geloni erano il sintomo prevalente tra i giovani ed erano associati ad una manifestazione quasi sempre asintomatica del virus, mentre tutti gli altri fenotipi erano collegati ad una forma più o meno severa”.

“A questo proposito - prosegue Marzano -, due importanti lavori internazionali avevano dato come assunto il fatto che le lesioni della pelle più gravi fossero correlate ad una forma più grave di Coronavi...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.