6 idee per organizzare gli spazi della casa del futuro in maniera fluida

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Da qualche anno a questa parte molte persone hanno ricominciato a guardare alla propria casa con occhi diversi, e Marie Kondo, con il suo successo inarrestabile, ne ha - nel bene e nel male - una bella fetta di responsabilità. Non più solo luogo di passaggio tra le giornate di lavoro e gli impegni fuori casa, ma anche e soprattutto un posto in cui sentirsi bene, ricercare il proprio benessere, ricaricare le energie e passare del tempo di qualità con i propri cari.

Photo credit: stefano g . pavesi
Photo credit: stefano g . pavesi

Eppure, proprio quando si stava iniziando a porre l'attenzione verso la casa così intesa, è arrivata la pandemia e con essa i vari lockdown, che subito ci hanno fatto sentire prigionieri delle nostre case.

L’isolamento di quei mesi ha fatto nascere in molti alcuni pensieri su come avrebbero voluto diverse le proprie abitazioni. C’è chi avrebbe desiderato ardentemente avere un terrazzino, chi avrebbe preferito vivere in campagna, chi avrebbe voluto avere uno studio dove lavorare senza essere disturbato, chi avrebbe desiderato una stanza organizzata in modo che i figli potessero giocare in autonomia, e ancora chi avrebbe voluto cambiare tutto l’arredamento.

Un po’ come nei più recenti film di Quentin Tarantino, in cui il regista parte da fatti realmente accaduti ribaltandone (almeno sulla pellicola) gli esiti, regalando in questo modo allo spettatore una catartica sensazione di giustizia restaurata; allo stesso modo Elisa Ossino Studio ha tramutato, quasi leggendo nelle nostre menti, i nostri desideri in realtà attraverso l’installazione La Casa fluida per Elle Decor, regalando ai visitatori indimenticabili momenti di pace domestica e innumerevoli spunti per ripensare la propria casa.

Photo credit: stefano g . pavesi
Photo credit: stefano g . pavesi

1 - FLUIDITÀ

Già dal titolo dell'installazione, risulta evidente quale dovrebbe essere, secondo l’architetto, la principale caratteristica della casa del futuro: un ambiente i cui spazi interni non siano rigidamente definiti, ma che possano essere modificati a seconda delle necessità e degli inevitabili cambiamenti che affrontiamo ciclicamente nel corso delle nostre vite, e che si riflettono, di conseguenza, sulle nostre abitazioni.

2 - MODULARITÀ

Un chiaro esempio di questa fluidità sono gli ambienti dedicati allo studio e alla sala da pranzo, divisi dal resto dell’appartamento attraverso tendaggi scorrevoli e pannelli mobili disposti circolarmente, che possono all’occasione isolare o includere.

3 - INGRESSO ORGANIZZATO

L’ingresso della Casa Fluida è un paradiso in terra per qualsiasi professional organizer : un largo corridoio sul cui lato è collocato un armadio dai colori naturali, all’interno del quale è possibile riporre gli indumenti e sanificarli con l’utilizzo del vapore.

4 - LA STANZA DEL RELAX

La camera padronale è anche qui morbidamente divisa, attraverso quinte circolari, in due spazi: uno esclusivamente dedicato al riposo e uno più multifunzionale, in cui rilassarsi e vestirsi e in cui trovano posto uno spazioso guardaroba, un divano e uno schermo LCD sospeso.

Photo credit: stefano g . pavesi
Photo credit: stefano g . pavesi

5 - BAGNO COME SPAZIO PER IL BENESSERE QUOTIDIANO

Come spiega la psicologa e psicoterapeuta Donatella Caprioglio, si tende spesso a sottovalutare la funzione rigenerativa e quasi spirituale della stanza da bagno. L’elemento acqua ci riconnette infatti con il materno e con la fonte stessa della vita. Il bagno della Casa Fluida è minimale e funzionale senza dimenticarsi del proprio obiettivo: il benessere. Ecco che troviamo quindi una sala da bagno circolare con pareti in ceramica verde, facilissime da sanificare, un lavabo, una doccia e una sauna, per godersi momenti di wellbeing quotidiano.

6 - STANZE FILTRO

Infine, è impossibile non notare l’attenzione ai passaggi tra l’esterno e l’interno: le stanze che fanno da filtro tra il mondo fuori e l’interno dell’abitazione sono pensate nei materiali, nelle luci e nell’arredo in maniera da rendere lo stacco tra intimo e pubblico molto morbido e delicato.

La visita all’installazione è stata una specie di sogno a occhi aperti: il progetto infatti concilia in maniera funzionale gran parte delle riflessioni post-pandemiche sull’abitazione. E l’antica diatriba che vede come opposti il design e la funzionalità, per questa volta la possiamo archiviare.

Stefania Di Mascolo, professional organizer - Organizzatamente

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