60 metri quadri e una sola porta (scorrevole) per un appartamento tutto in diagonale

Di Isabella Clara Sciacca
·2 minuto per la lettura
Photo credit: José Hevia
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From ELLE Decor

Spazi fluidi e mobili multiuso per un appartamento di città che lascia piena libertà di utilizzo e, nonostante la piccola metratura, dà anche la possibilità di accogliere gli ospiti. Siamo nel cuore di Barcellona, in una zona che ha visto nascere alcune delle prime opere del maestro dell’architettura modernista catalana Anton Gaudì, come Casa Vicens e Parc Güell.

Qui, nel quartiere Gràcia, all’ultimo piano di un edificio degli anni ’50, troviamo l’appartamento realizzato nel 2020 dallo studio spagnolo AMOO; appena 60 metri quadrati per un ambiente nel quale far convergere le diverse esigenze dei proprietari, non da ultima la voglia di ospitare gli amici.

Photo credit: José Hevia
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Il progetto è stato sviluppato così all’insegna della massima flessibilità, con la creazione di uno spazio condiviso, definito dalla presenza di mobili trasformabili ed elementi dalle funzioni ibride, che consentono di gestire l’ambiente in maniera differente a seconda dell’uso.

Il punto di partenza è stata la demolizione di tutte le pareti di separazione, a vantaggio del pieno utilizzo dello spazio disponibile, grazie alla realizzazione di mobili su disegno. Nessuna distinzione fra zona notte e giorno, grazie ai divani che diventano letti per gli ospiti e arredi su misura che da un lato si presentano come armadi e dall’altro fanno da parete del bagno.

Photo credit: José Hevia
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Gli spazi, lasciati tutti in comunicazione fra loro, non presentano barriere né chiusure, inclusa la sala da bagno principale – che si apre senza soluzione di continuità sulla camera da letto matrimoniale – e la vasca, circoscritta da una parete di vetro trasparente. Unica eccezione: il bagno per gli ospiti, che presenta la sola porta, scorrevole, di tutto l’appartamento.

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Sia le pareti che i mobili puntano su tagli trasversali e linee oblique, che riprendono la diagonale del soffitto ammezzato, creando distinzioni fra le varie aree, attraverso la creazione di spicchi colorati; è il caso della cucina rosa e della zona studio verde, sviluppati anch’essi in continuità gli uni con gli altri, con un unico elemento di interruzione visiva: una superficie in marmo rosa a forma di colonna. Colori chiari per il parquet e pastello per le pareti, nelle tonalità rosa confetto e verde salvia, definiscono una palette dal mood disteso che nell’alternarsi cromatico crea dinamismo.

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amoo.cat