8 marchi di bellezza bio da provare e condividere per una beauty routine sempre più green

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Photo credit: Igor Ustynskyy - Getty Images
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Illuminate, coraggiose, creative: ecco 8 imprenditrici che hanno scelto di fare la differenza. Nel rispetto dell'ambiente. Ecco 8 brand di bellezza bio da provare e condividere per una beauty routine sempre più green.

Irene Forte - Cuore Italiano

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È in Inghilterra da genitori italiani, Irene, già supervisor delle spa degli hotel di famiglia, i Rocco Forte, oggi è una felice imprenditrice di bellezza green alla guida del brand che porta il suo nome: «Ho iniziato il mio viaggio nello skincare nelle nostre spa. Frustrata dall’assenza di cosmetici come li intendevo io, ho deciso di crearli. Nel 2009 al Verdura Resort di Sciacca, mi sono innamorata della Sicilia, dei raccolti della fattoria e dell’orto biologico da cui sono nati i primi prodotti della linea: naturali, efficaci, sicuri. E 100 per cento made in Italy». Nel 2018 Irene ha ampliato il progetto lanciando il suo brand, Irene Forte Skincare: «Gli ingredienti vengono dalla nostra azienda agricola o da selezionati agricoltori siciliani o trentini – a Trento, infatti, c'è il nostro laboratorio». Tutti i prodotti sono vegani e alcuni contengono scarti vegetali ricchi di sostanze nutritive. «Siamo contrari all'uso di oli minerali e microplastiche. Scegliamo bottiglie e barattoli in vetro, con imballaggi di carta riciclata stampata con inchiostri naturali, niente involucri di plastica né leaflet. Ho voluto prodotti molto performanti, ma anche ecosostenibili».

Cecilia Holistic Beauty - È quasi magia

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A kind of magic, cantavano i Queen. Ed è proprio così che Cecilia Perotti, founder di Cecilia Holistic Beauty, descrive il suo brand di bellezza naturale, hi-tech, ma dall’anima tradizionale e hand made: «Penso che i miei prodotti siano anche un po’ magici, ti fanno viaggiare lontano, nei luoghi da cui arrivano gli ingredienti». Romantica e piena d'energia, Cecilia si appassiona di piante ed erbe da bambina: «Giocavo fra i campi di mio nonno, dove coltivava gli ingredienti per i cosmetici del suo marchio. Prima ancora di saper leggere conoscevo i nomi delle piante. Ho la natura dentro». Dopo la laurea in biotecnologie farmaceutiche, meno di un anno fa ha avuto un'illuminazione: «Ero a Saint Tropez, guardavo dei cuscini colombiani in un club. Erano stupendi, colorati, speciali. Ho capito che volevo produrre cosmetici così: ben fatti, belli, in grado di trasportare altrove e infondere energia». Così sono nati i suoi prodotti clean e dall’INCI “didattico”, in cui sono segnalati i nomi comuni degli ingredienti in modo che tutti possano capirli. E così si scoprono l’olio di semi benedetti di albicocco amaro del Nepal o i petali di violetta egiziana che Cecilia prende da un anziano produttore. I pack sono in vetro o ceramica italiani, avvolti in carta riciclata con stampe vegetali. Undici prodotti bio per celebrare il benessere delle donne. La linea si completa di tre oli per la pelle adatti anche per la zona intima: «In Italia è ancora un po’ un tabù», ammette Cecilia, «ma penso sia importante sentirsi coccolate in ogni gesto di bellezza».

Biofficina Toscana - Metti una sera a cena

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Attiviste green da più di 10 anni, Eva Casagli e Claudia Lami si sono conosciute su un forum di cosmesi bio. Nel 2010 si sono incontrate alla presentazione del libro di Eva (era ricercatrice storica e narrattrice) e a cena è nato il progetto Biofficina Toscana: cosmetici senza compromessi, ma con ingredienti biologici e biodinamici.. Nel loro Dna c’è la Toscana: tutto è prodotto in regione da colture autoctone o trapiantate. E i pack sono riciclabili e a basso impatto ambientale: «A costo di rinunciare ad alcune opportunità, come quella di esser vendute nella grande distribuzione, siamo rimaste fedeli a un progetto che fosse totalmente eco», dice Eva. «Siccome la nostra vita si fonda sul rispetto della terra, degli animali e dell’ambiente, così vogliamo che siano anche i nostri prodotti: naturali, efficaci, biodegradabili. E approvati da entrambe, altrimenti non escono».

#Co_organicskincare - Il bello del bene

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Nota make up artist, vegana «da quando in Italia ancora non si sapeva cosa significasse», buddista tibetana e creativa a tuttotondo, Cosetta Giorgetti ha lanciato da pochi mesi l’ultimo dei suoi progetti: #co_organicskincare, linea green, genderless, democratica e consapevole, ispirata all’estetica giapponese del Wabi-Sabi, quella della “bellezza in divenire”: «Durante il primo lockdown ho deciso che era arrivato il momento di mettere a frutto gli anni di studi sulla pelle e creare un marchio che non mirasse a cancellare i segni del tempo, ma a prendersene cura». Gli ingredienti scelti per le “pozioni” provengono da una fattoria biologica ligure che coltiva, raccoglie a mano e distilla nel più breve tempo possibile le materie prime. Banditi ogni derivato del petrolio, siliconi, fragranze di sintesi (sostituiti da oli essenziali). Il packaging è frutto di un’opera di recupero dalla filiera moda: un progetto di Cooperativa Alice nelle sartorie delle carceri milanesi, dove la stoffa viene trasformata in bag per contenere i prodotti.

Teaology - Sliding Doors

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Dopo anni in aziende di cosmesi tradizionale, Cecilia Garofano ha avuto una rivelazione: a un corso di degustazione di tè, ha applicato sulla mano le foglie rimaste in infusione scoprendone l’effetto positivo sulla pelle. Così, ha deciso di studiare il tè e fondare, con un cosmetologo, il suo marchio “clean & clinic”, per mettere a disposizione i benefici della pianta. In nessuno dei 40 prodotti finora creati vi è traccia d’acqua, sostutuita da infusi di cinque tè (bianco, nero, verde, blu, matcha) selezionati da Cecilia in Giappone, Nepal, Cina e Sri Lanka. In questo modo le proprietà dei polifenoli, le catechine,combattono ancor di più i radicali liberi, e il tè esprime al massimo il suo potere antinfiammatorio. «Il mercato non aveva bisogno di nuovi cosmetici, ma di cosmetici buoni, “puliti”, naturali, efficaci e attenti all’ambiente. Un cambio di passo è necessario e ognuno, anche con la beauty routine, può fare la differenza», dice Cecilia. I prodotti sono fatti in Italia con ingredienti bio coltivati e raccolti nel rispetto dell'ambiente, della biodiversità e dei lavoratori. Hanno pack riciclabili e carta proveniente da foreste gestite in maniera responsabile.

Ya-Be - A beautiful mind

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Una chiacchierata fra amiche, la scoperta degli stessi bisogni, il desiderio di creare qualcosa per curare il corpo ma anche purificare la mente. Così, dall’incontro di Valeria Scargetta, manager d’azienda, e Margherita Paradisi, impiegata in una multinazionale, è nata nel 2019 Ya.Be, linea di cosmetici che accompagna ogni prodotto a un podcast di mind gym ed empowerment. «Siamo un marchio pensato da donne per le donne», spiega Valeria. «Rispettoso e sostenibile. Per questo impieghiamo ingredienti 100 per cento naturali e attivi puri». Alle fondatrici si sono aggiunte altre amiche: la psicologa e life coach Consuelo Zenzani, autrice dei podcast, e Gloriana Assalti, farmacista e cosmetologa. «Con Ya.Be siamo volute andare oltre lo scopo estetico dei prodotti, nella speranza che le nostre consumatrici, nutrendo sia la propria pelle sia la propria mente, imparino a scoprirsi belle a tutte le età, ognuna con le proprie caratteristiche, indossando prodotti totalmente sicuri», racconta Margherita. Non a caso il nome Ya.Be sintetizza il concetto fondante del brand: “You Are Beautiful”, sempre.

Adesso - Se non ora, quando?

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Pochi, multitasking, clean. Queste le caratteristiche volute per i loro prodotti dalle sorelle Sangalli, Enrica e Mariolina, che si occupano della parte comunicazione e marketing, e Cecilia, cosmetologa: «Volevamo un brand adattabile alle ragazze come noi, sempre in movimento, attente all’ambiente, che non rinunciano a ottimi cosmetici», racconta Enrica. Il loro papà, imprenditore agricolo, loro primo consigliere, ha cercato di metterle in guardia rispetto alle responsabilità di un’attività in proprio, ma non hanno desistito: «Se non ci fossimo buttate ora, non l’avremmo più fatto». Adesso, infatti, è il nome del loro marchio italo-francese (Enrica abita a Parigi), che mette a disposizione pochi prodotti smart per una routine completa: «Abbiamo voluto una linea di tre prodotti basic: detersione, idratazione e protezione, da usare in qualunque momento della giornata. Hai 10 minuti per una corsa al parco? Prenditi un “Adesso moment” e indossa la maschera protettiva per fare sport in sicurezza». Scontato che i prodotti fossero puliti e sostenibili, spiega Cecilia: «Le formule sono vegane, con attivi naturali, pack riciclabili da filiera sostenibile».

Prati Magri - Brianza country

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Miele, rosmarino, lavanda, cera d’api sono gli ingredienti della piccola linea tutta brianzola di Beatrice Viganò e Claudia Crippa, produttrici agricole e fondatrici di PratiMagri: «I prati magri sono l’habitat in cui produciamo, luoghi preferiti da molti insetti, volatili, lepri, tassi e ricci. E nel Parco di Montevecchia, questi prati su terrazzamenti, dove il suolo è sottile e poggia sulla roccia calcarea, donano quasi cento diverse specie vegetali», racconta Claudia. Tutto è iniziato quando Beatrice, stanca della città e del vecchio lavoro, si è trasferita in Val Curone, diventando apicoltrice. Frequentando l’agriturismo di Claudia, sono diventate amiche e hanno deciso di dedicarsi alla coltivazione di specie autoctone dimenticate per produrre cosmetici a Km 0. «È stato difficile. Abbiamo lavorato, studiato, chiesto aiuto a un cosmetologo, fatto esperimenti, ma alla fine ce l’abbiamo fatta». Così sono nati i prodotti della linea – per ora solo sei – forti come il rosmarino di Montevecchia, eccellenza del territorio, e dolci come il miele con le sue infinite proprietà».

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