Abbiamo conosciuto l'astrologo più famoso al mondo all’Osservatorio di Jantar Mantar

Di Stefano Vighi
·2 minuto per la lettura
Photo credit: benedek - Getty Images
Photo credit: benedek - Getty Images

From Marie Claire

Un giorno del 1694, quando il piccolo principe Jai Singh aveva sei anni, l’astrologo di corte scrutando il suo cielo gli predisse che sarebbe diventato re a soli 11 anni. Una previsione ingombrante e molto coraggiosa, perché implicava che il maharaja sarebbe morto giovane. Le stelle mantennero la parola data: Bishan Singh, padre di Jai Singh, morì inaspettatamente a soli 26 anni nel freddissimo Afghanistan, forse di febbre. Era il 31 dicembre 1699, Jai Singh saliva al trono, come predetto.

Da quel momento tra il nuovo sovrano e l’arte delle stelle fu un lunghissimo idillio (con quattro pianeti in Scorpione l’incontro tra il re e il firmamento era inevitabile), tanto che il giovanissimo maharaja, famoso anche per aver portato la capitale a Jaipur, trascorse alcuni anni alla corte di Samarcanda dove divenne un matematico e un astronomo (anche un astrologo, visto che in quel periodo le due discipline erano molto vicine). Ma ancora non gli bastava.

Così, nel 1729, decise di costruire un luogo utile a chi studiava i pianeti, un parco che contenesse 16 strumenti, tra i quali la più grande e più precisa meridiana del mondo, e quegli strumenti che erano indispensabili agli astrologi (ci troverete persino uno strumento che permette il calcolo dell’ascendente). Un luogo che celebrava l’astrologia e che divenne rapidamente meta di pellegrinaggio per gli esoterici del tempo: oggi l'Osservatorio di Jantar Mantar è patrimonio Unesco, rappresenta una delle principali attrazioni a Jaipur insieme al Palazzo dei Venti e Fort Amber (ciò fece anche fiorire un grande commercio di pietre preziose locali: gli astrologi consigliavano infatti sempre ai loro postulanti di indossare gioielli in grado di migliorare ed equilibrare l’energia).

Photo credit: Merten Snijders - Getty Images
Photo credit: Merten Snijders - Getty Images

L’incontro con Katri Bim, personaggio istrionico considerato uno dei migliori astrologi locali, è uno di quelli che ti lascia un piccolo segno. Lui ha occhi profondi e anelli bellissimi, quelli che capisci subito che nascondono un segreto. Katri ti chiede solo l’ora e la data di nascita, poi inizia a contare usando le falangi della sua mano per poi elencare il tuo passato, presente e futuro. Senza sbagliare.

Tra gli astrologi è opinione diffusa che, in questa parte del mondo, gli esperti di stelle siano custodi di una antica e segretissima scienza basata sui numeri e su una divisione speciale del cielo, qualcosa che non diffondono (ogni astrologo sceglie un solo studente in tutta la sua vita) ma che ha risultati davvero sorprendenti. Dopo averti letto come un libro, Katri segue la tradizione consigliandoti una pietra: lo smeraldo da indossare il mercoledì mattina per tenere sotto controllo le emozioni, il corallo a cinque carati per aiutare la concentrazione delle idee, dei pensieri, il topazio per ritrovare la serenità.