Abbiamo un secondo cervello, ed è nell'intestino

Di Redazione
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Photo credit: Photo by Paweł Czerwiński on Unsplash
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From Esquire

Se dovessi pensare alla presenza di un secondo cervello nel corpo umano me lo immaginerei incastrato nella mano, come un polpo. Oppure in un posto fico come la lingua o la gola. Sicuramente non nel tratto digerente dell'intestino, dove invece sappiamo che esistono neuroni autonomi e quindi un cosiddetto "cervello addominale".

In pratica il nostro sistema digestivo fa un lavoro così continuo, complesso e influenzato da input legati anche alle emozioni e allo stress, che ci servono dei neuroni anche laggiù per tenere sotto controllo molto più velocemente quello che sta accadendo.

Photo credit: Martin Barraud - Getty Images
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Di questo "secondo cervello" però sappiamo molto poco e fare ricerca in questa direzione ci aiuterebbe a comprendere di più il modo in cui il sistema centrale è collegato al nostro corpo, riuscendo così a intervenire nel modo più preciso possibile sui farmaci e sui trattamenti.

Sappiamo che tutti gli organismi con i neuroni hanno anche una diversificazione neuronale e cioè hanno (abbiamo) sottocategorie di neuroni sempre più specializzate in funzioni tutte diverse, come ad esempio quelli sensoriali o motori. Questa diversificazione è talmente vasta e dettagliata che gli scienziati non sono ancora sicuri di come catalogarli completamente.

Abbiamo anche scoperto che nei topi esistono 12 differenti tipologie di neuroni e questa è una notizia enorme perché studiarli diventa molto più semplice. Isolandoli possiamo capire la loro funzione di riferimento attraverso uno "spegnimento" che ci permette di individuare subito qual è la funzione mancante in quel momento. Tutto questo è fondamentale per lo studio delle cellule staminali e dei geni dannosi al nostro organismo.