Achille Lauro: «La periferia abbandonata mi ha forgiato»

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Achille Lauro ha costruito un mega impero dal nulla.

La vita del cantante romano ricorda il copione di un film sulla rivincita personale, nel quale però ogni dettaglio è vero. Incluso il suo brand che coinvolge ogni aspetto del mercato e il misterioso blockchain.

«Avrei voluto essere figlio di una famiglia benestante, in cui non devi combattere per portare a casa qualcosa, ma non è stato così. Però era una buona famiglia: papà ha sempre studiato e ci ha messo 30 anni per avere dei riconoscimenti sul lavoro. Non abbiamo vissuto insieme a lungo e solo negli ultimi tempi ho riallacciato i rapporti con lui», racconta Achille Lauro a Il Corriere della Sera.

«Mamma è una persona onesta, nonostante siamo quasi finiti in mezzo alla strada lei accoglieva in casa ragazzini con grossi problemi in famiglia. Questo contrasto ha fatto di me quello che sono: ho vissuto la periferia abbandonata, ma ho avuto una famiglia con persone che hanno studiato, sapevano parlare e hanno cercato di darmi un’istruzione».

Attualmente Lauro è titolare di due società: De Marinis srl di cui il cantautore possiede le quote al 95 percento e la mamma (che ne è amministratore unico) il restante 5 percento. Stessa situazione anche per la De Marinis Publishing, che ha come oggetto il business editoriale e cinematografico di artisti emergenti.

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