Addio Centre Pompidou, ci rivediamo nel 2027

Di Redazione Digital
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Photo credit: Julien FROMENTIN @ - Getty Images
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Il Centre Pompidou di Parigi chiude per ristrutturazione. Inaugurato nel 1977, l’iconico museo di Parigi progettato da Renzo Piano e Richard Rogers è diventato famoso per i suoi impianti a vista colorati che permettevano di liberare spazio espositivo all'interno. A distanza di oltre 40 anni comincia però a mostrare i segni del tempo, e ha bisogno di un intervento che rimuova completamente l’amianto e lo adegui alle norme di sicurezza ed energetiche vigenti, oltre ad assicurare l’accessibilità ai disabili.

“C'erano due opzioni sul tavolo, una era ripristinare il Centro mantenendolo aperto, l'altra era la chiusura totale. Ho scelto la seconda perché si è rivelata più rapida e un po’ più economica” ha spiegato il ministro della Cultura Roselyne Bachelot al quotidiano Le Figaro.

Photo credit: Mirrorpix - Getty Images
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L’intervento da 200 milioni di euro, in programma dalla fine del 2023 per una durata prevista di quattro anni, permetterà al Pompidou di riaprire nel 2027, in tempo per il suo cinquantesimo anniversario.

L’audace progetto nel cuore di Parigi fu molto discusso all’epoca della sua inaugurazione ma con il tempo quel labirinto di condutture blu per l’aria condizionata, verdi per l’acqua, gialli per gli impianti elettrici e di volumi rossi per gli ascensori è diventato un landmark molto amato dai parigini e dai turisti.

Famosa è anche la BPI, la Biblioteca Pubblica di Informazione del Pompidou frequentata ogni giorno da un gran numero di studenti. Il Presidente del museo, Serge Lasvignes ha affermato la volontà di non interrompere questo servizio, per il quale “stiamo cercando dai 6.000 ai 10.000 metri quadrati, serviti dai mezzi pubblici”.