Addio a Diane di Prima, poeta della Beat Generation e attivista spregiudicata "eroica nella vita"

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Christine Rose Photography - Getty Images
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From ELLE

New York, casa di Allen Ginsberg, interno notte. Siamo negli anni '50 e gli intellettuali della Beat Generation si ritrovano in appartamenti fumosi per parlare, leggere e bere. Tra loro c'è anche Diane di Prima che a un certo punto guarda l'orologio: sono già le 23.30 e lei deve tornare per dare il cambio alla baby sitter. A casa c'è sua figlia Jeanne nata nel 1958, lo stesso anno del suo primo libro di poesie This Kind of Bird Flies Backward che ha segnato il suo ingresso nella scena Beat newyorkese tra musica, sesso, droga e arte. Mentre di Prima sta per andarsene, Jack Kerouac, anche lui ospite della serata, le grida: "Di Prima, a meno che non ti dimentichi della tua baby sitter, non sarai mai una scrittrice!". Eppure le cose sono andate diversamente. E la poetessa è diventata una delle beatnik più note all'interno del panorama (prevalentemente maschile) della Beat Generation oltre che un'autrice di successo con dozzine di libri pubblicati e diversi premi importanti (tra cui il National Poetry Association's Lifetime Service Award e il Fred Cody Award for Lifetime Achievement). Diane di Prima ci ha lasciati a 86 anni il 25 ottobre, dopo una vita senza alcun dubbio vissuta fino all'ultimo battito.

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Statement From the Family of Poet Diane diPrima October 26, 2020 (Pt. 1) Poet, playwright, activist, buddhist, feminist pioneer Diane di Prima made her transtion on the morning of Sunday October 25. Diane had been fighting a long battle with a number of major health challenges among them Parkinson’s Disease and Sjogren’s Syndrome. She died peacefully and fearlessly at SF General Hospital with her beloved husband Sheppard by her side. Despite her Parkinson’s diagnosis di Prima had no cognitive impairment and was actively working on several books until two weeks before she passed away. A San Francisco Poet Laureate emeritus and author of more than four dozen volumes of poetry, prose and plays. Her work has been translated into twenty languages. Diane diPrima almost singlehandedly added a strong womanist voice to the Beat writers movement. Famously published by City Lights legend Lawrence Ferlinghetti, Diane was a founder of the New York Village Beats and the San Francisco North Beach writers scene. Author of the powerful Revolutionary Letters di Prima was a lifelong activist both on the page and in the streets reading and fundraising for countless causes, festivals, benefits and protests. An incredibly versatile writer with volumes ranging from the early poetry of This Kind of Bird Flies Backwards; to the prose of Dinners and Nightmares to the epic verse of her long form poem Loba; to the steamy pages of Memoirs of a Beatnik to her hundreds of beautiful love poems, haikus, abstract plays as well as writings on spirituality, anarchy and alchemy. She edited the newspaper The Floating Bear with Amiri Baraka (LeRoi Jones) and was co-founder of the New York Poets Theatre and founder of the Poets Press. She has been awarded the National Poetry Association’s Lifetime Service Award and the Fred Cody Award for Lifetime Achievement. #dianediprima

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"Diane di Prima" - così la descrive il suo amico di una vita, Allen Ginsberg - "attivista rivoluzionaria del rinascimento letterario beat degli anni '60, eroica nella vita e nella poetica: una bohémien umoristica colta, classicamente istruita e radicale del ventesimo secolo. Ha infranto le barriere dell'identità di classe e razziale, ha consegnato un importante corpo di versi brillante nella sua particolarità". Di Prima nasce a Brooklyn nel 1934 da una famiglia di origini italiane. Inizia a scrivere poesie già da adolescente mentre frequenta la Hunter College High School di New York e nel 1951 si iscrive allo Swarthmore College in Pennsylvania. Solo due anni dopo, però, lascia il college per unirsi alla comunità bohémien del Greenwich Village di Manhattan, dove e stringe amicizia con John Ashbery, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Denise Levertov e Frank O'Hara. Della vita passata nel mondo Beat nella New York degli anni '50, parlerà nel suo Memoirs of a Beatnik pubblicato nel 1969 non senza scandali e controversie.

Nelle sue più di trenta raccolte di poesia, l'autrice mescola il flusso della propria coscienza con l'attenzione alla forma e unisce la politica e l'attivismo alla pratica spirituale (negli anni '50 si avvicina al buddismo e alla meditazione zen). Di Prima, attraverso le sue opere, riesce a parlare in modo schietto e diretto di sessualità, corpo, femminismo, classe e discriminazioni razziali. È anche una pioniera della consapevolezza ambientale, della body positivity e del movimento per la fat acceptance. Non ha paura di definirsi una rivoluzionaria e la sua raccolta Revolutionary Letters del lo testimonia. Per via dei suoi contenuti radicali, tra l'altro, viene spesso presa di mira dalle autorità, tanto che nel 1961 viene arrestata dall'FBI con l'accusa di aver pubblicato due poesie presumibilmente oscene nella rivista beat The Floating Bear.

Di Prima è allo stesso tempo madre, beatnik, rivoluzionaria e poetessa: per tutta la vita sostiene la compenetrazione tra il suo lavoro di artista e la sua vita a tutto tondo come donna. Si sposa e divorzia due volte, ha cinque figli, racconta in modo brutale e amorevole la sua esperienza di aborto spontaneo. Vive pienamente, ricercando la trasformazione interiore, spirituale e politica. "Volevo tutto", racconta in un'intervista, "- molto seriamente e totalmente - volevo avere ogni esperienza che potessi fare, volevo tutto ciò che era possibile provare per una persona in un corpo femminile".