Addio Eriksen, l'Inter detta le condizioni: due possibilità, il PSG...

Federico Albrizio
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Ormai non ci sono più dubbi: Christian Eriksen non è più un semplice caso all'Inter, ma un vero e proprio problema da risolvere in vista del mercato di gennaio. Le uscite pubbliche del centrocampista danese, scontento per il suo impiego a singhiozzo e aperto a cambiare aria dopo un solo anno a Milano, hanno ampliato una frattura consolidatasi con il passare dei mesi: sempre più a margine del progetto tecnico nerazzurro, Conte lo ha ribadito a parole ("Ha avuto tante occasioni") e sul campo, escludendo l'ex Tottenham in tutte e tre le partite disputate nel mese di novembre, zero i minuti concessi contro Real Madrid, Atalanta e Torino. E a certificare la rottura ci ha pensato in ultima battuta l'ad Marotta prima della sfida con il Toro: "Non dobbiamo mai trattenere un calciatore che chiede di essere trasferito. (...) Dal giocatore non sono arrivare richieste particolari ma al momento opportuno cercheremo di abbracciare le giuste combinazioni". Caccia quindi a una soluzione per Eriksen a gennaio, ma quale può essere?

LE 'COMBINAZIONI' - Non mancano pretendenti per il danese, già corteggiato negli scorsi mesi da Borussia Dortmund ed Hertha Berlino che hanno incassato il no della società milanese, ma il nodo riguarda le famose 'combinazioni' citate da Marotta: serve una soluzione che permetta all'Inter di non sciupare del tutto l'investimento da circa 20 milioni di euro compiuto a gennaio 2019 e seguendo la linea dettata da Zhang, no ai prestiti, si deve ragionare su una cessione a titolo definitivo o su uno scambio a pari condizioni. Questo il segnale trasmesso alle squadre interessate, le big tedesche ma anche e soprattutto il PSG che si è informato nelle ultime settimane e con i nerazzurri ha buoni rapporti, confermati anche dalla definizione del riscatto di Mauro Icardi: non avanza l'ipotesi di uno scambio con Leandro Paredes, ma i parigini costituiscono al momento lo scenario d'uscita più plausibile per il danese, che si vedrebbe garantito l'ingaggio da 7,5 milioni netti a stagione. A gennaio però manca ancora un mese e occorre un'inversione di tendenza nell'affaire Eriksen: il rischio per l'Inter è che, con il giocatore stabilmente in panchina, anche la forza sul mercato si affievolisca e costringa la società ad ammorbidire la propria posizione sulla formula d'addio. Le porte del mercato sono aperte, è caccia alla giusta combinazione che renda possibile la separazione, che con il passare delle settimane appare sempre più come l'inevitabile conclusione di un feeling mai sbocciato.

@Albri_Fede90