Addio Gianrico Tedeschi, una vita per il teatro

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Gianrico Tedeschi con Valeria Valeri (LaPresse/Publifoto)
Gianrico Tedeschi con Valeria Valeri (LaPresse/Publifoto)

Se n'è andato alla veneranda età di cent'anni un attore simbolo del teatro italiano, Gianrico Tedeschi. Nato a Milano nel 1920, nel corso della sua carriera, lavorò anche come doppiatore ed interprete nei grandi sceneggiati della Rai e nel cinema per nomi come Roberto Rossellini, Mario Monicelli e Luchino Visconti. Fu anche volto del varietà e della pubblicità in tv con Carosello (è ricordato come testimonial delle caramelle Sperlari) e in teatro lavorò con registi come Giorgio Strehler e Luca Ronconi.

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Nel 2000 rinnovò il suo successo teatrale interpretando la malinconica pièce "Le ultime lune" di Furio Bordon (precedentemente affidato a Marcello Mastroianni, alla sua ultima apparizione teatrale), che portò in scena per dieci stagioni (fino al 2010).

Gianrico Tedeschi aveva iniziato la sua carriera in un campo di prigionia dove era stato portato perché si era rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. Nella prigionia conobbe un altro internato destinato a diventare celebre, Giovannino Guareschi.

Il decano del teatro italiano è morto nella sua casa di di Crabbia a Pettenasco, piccolo borgo sul Lago d'Orta in provincia di Novara. Lascia la moglie Marianella Laszlo e le figlie Enrica e Sveva. Il 20 aprile scorso, l'attore aveva festeggiato 100 anni, ricevendo gli auguri anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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