Addio a Pierre Cardin lo stilista che ha vestito tutti per arte

Di Silvia Vacirca
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Photo credit: CBS Photo Archive - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Forse avete una lampada da tavolo Pierre Cardin, o un paio di gemelli Pierre Cardin, o una cravatta Pierre Cardin, o uno Space Watch Pierre Cardin. Prima di essere un couturier, Pierre Cardin è stato un nome. La vocazione al licensing totale, molto italiana, lo ha portato a detenere circa ottocento licenze in centoventi paesi. A venticinque anni era un giovane pazzo couturier incompreso a Parigi. La descrizione migliore l’ha fatta WWD: “Possiede una specie di visione a tunnel che lo situa, curiosamente, tra l’uomo d’azione di Sartre e il supereroe capitalista di Ayn Rand”. Pierre Cardin è stato un modernista radicale, non aveva alcuna credenza nella società, come Margaret Thatcher e Ayn Rand, appunto. I suoi vestiti non somigliavano a niente, avrebbero potuto essere satelliti o macchine laser. Non prendeva le sue idee estetiche dai film, dai musei, dalle donne. Per Cardin è l’individuo a creare, non il marciapiede. E quando fallisci, la colpa è tua e basta. Animo forgiato nel crogiolo della Seconda guerra mondiale, fu uno dei primi sette impiegati di Monsieur Dior.

Photo credit: Keystone - Getty Images
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Nel 1951 creò trenta costumi per il celebre ballo di Carlos de Bestegui allo scalognato Palazzo Labia. Per l’occasione vestì Salvador e Gala Dalì, Christian Dior, Marie-Louise Bousquet e il decoratore Victor Grandpierre, nascondendoli sotto maschere di satin con occhi gioiello. Negli anni Sessanta fu affascinato dalle forme geometriche fino alla crudeltà, in particolare le bolle. Il Bubble Dress fu una delle sue creazioni più sensazionali. Ha anche creato deliziosi mini abiti arancio, mauve e verdi, da indossare con guanti e stivali in PVC. Infine, si è ritirato quando “i jeans hanno ucciso la moda”. Jeanne Moreau, con cui ebbe una liaison amorosa, indossava solo Cardin, e hanno recitato insieme nel film del 1975 Joanna Francesca. Tra le proprietà del couturier ci sono le rovine di Chateau Lacoste del Marchese de Sade, in Francia; la Bubble House progettata da Antii Lovag, a Cannes, e Ca’ Bragadin a Venezia. Cardin ha viaggiato molto, ha creduto nel suo talento, che la moda non fosse più per pochi privilegiati, di Saint Laurent e Chanel ha detto che non avevano stile, semmai un comportamento. Voleva vestire tutti per arte, non per privilegio, voleva essere copiato, e così è stato.

È di poche ore fa la notizia: Pierre Cardin, stilista visionario francese, è morto all'età di novantotto anni. La news la riporta AFP, citando fonti di famiglia, e ricordando gli ultimi giorni del designer, che si è spento all'ospedale americano di Neuilly vicino a Parigi.