Addio a Raffaela Carrà, è scomparsa la regina della tv italiana (per sempre)

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Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images
Photo credit: Elisabetta A. Villa - Getty Images

"Un'icona culturale che ha rivoluzionato l'intrattenimento italiano", "La popstar italiana che ha insegnato all'Europa la gioia del sesso" così lo scorso novembre The Guardian aveva omaggiato Raffaella Carrà, la signora della tv che oggi 5 luglio 2021 ci ha lasciati. Raffaella Carrà è morta a 78 anni di una malattia di cui niente era trapelato fino a oggi. A darne la notizia è stato Sergio Japino, unendosi al dolore dei nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici, collaboratori e tutte quelle persone a cui Raffaella Carrà ha cambiato la vita, almeno un po'.

Per comprendere l'immensità della sua figura basti pensare che oggi la sua vita è raccontata persino in un musical (Ballo Ballo di Nacho Alvarez) e che, nonostante questo, Raffaella ha sempre saputo mantenere quella semplicità mista ad arguzia e gioia contagiosa che l'hanno portata a essere un'icona. "Emiliana doc", come ha scritto anche sul suo account Twitter, Raffaella Carrà è nata Raffaella Maria Roberta Pelloni, il 18 giugno 1943 a Bologna. Da giovanissima si trasferisce a Roma per studiare all’Accademia nazionale di danza e al Centro sperimentale di cinematografia, negli splendidi Anni Sessanta cambia nome, diventando "solo" Raffaella Carrà e inizia a fare la storia della TV.

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Con il suo caschetto biondo conquista il pubblico, Raffaella è quella di Canzonissima, Milleluci, quella di Tuca Tuca, Rumore e dell'indimenticabile "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù". Raffaella è quella di Carramba! che sorpresa, quella di Amici, The voice of Italy, A raccontare comincia tu. Quella che non dimenticheremo mai. Insieme a lei se ne va un altro pezzo degli anni d'oro della Tv italiana. In eredità ci lascia la sua rivoluzione: sex symbol, pioniera, femminista, icona LGBTQ, rubando le parole di bocca al The Guardian, Raffaella è stata "una pioniera che ha aiutato le persone a vivere vite più appaganti, usando ritmi a cui nessuno che abbia sangue nelle vene può resistere". In eredità Raffaella Carrà ci lascia la sua gioia senza confini, ma questo oggi non basta per consolarci.

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