Aerospazio, bilancio positivo per il primo 'Fly Future'

(Adnkronos) - Due convegni, ventuno conferenze, sedici espositori, oltre cinquecento visitatori, tra cui studenti di sedici classi provenienti da cinque istituti superiori in tutta Italia. Sono questi, in sintesi, i numeri di “Fly Future 2022”, il primo evento italiano dedicato agli appassionati del volo e a coloro che intendano trovare un’opportunità lavorativa nel settore dell’aviazione e dell’aerospazio. Questo evento si è svolto nei giorni scorsi presso l’Università Europea di Roma e ha visto la partecipazione di un gran numero di piloti, professionisti ed esperti, che hanno raccontato la loro esperienza e hanno risposto a domande e curiosità. “Siamo soddisfatti del successo di questa prima edizione, anche perché espositori e partecipanti hanno espresso grande apprezzamento per il nostro evento”, commenta Luciano Castro, ideatore e organizzatore di Fly Future. “Questa manifestazione, che avrà periodicità annuale, va a riempire una lacuna nell’informazione e nell’orientamento soprattutto dei giovani che vogliano diventare i futuri professionisti dell’aviazione e dello spazio” aggiunge Castro.

Grande l’affluenza di pubblico negli appuntamenti di “Fly Future 2022”, a partire dai due importanti convegni su “Professione Volo. Le opportunità di lavoro e di carriera nel settore dell’aviazione e del trasporto aereo in Italia”, in cui è stato celebrato il 100° anniversario della nascita nel 1922 a Trieste della prima compagnia aerea italiana Società Italiana Servizi Aerei (Sisa), e “Lavorare nello spazio. Il futuro dei prossimi astronauti italiani tra stazioni orbitanti, ritorno sulla Luna e esplorazione di Marte”, che ha visto anche la partecipazione del primo astronauta italiano Franco Malerba e in cui è stato celebrato il 30° anniversario del suo volo in orbita nel 1992.

Aule affollate anche per le numerose conferenze, che hanno visto tra gli altri gli interventi di piloti di aerei e di elicotteri civili e militari, di dirigenti di importanti scuole di volo italiane ed estere, di manager di compagnie aeree e di aziende aerospaziali e di docenti di università e di istituti aeronautici. “Questa prima edizione di Fly Future è subito diventata internazionale - sottolinea inoltre Luciano Castro - visto che tra i sedici espositori due erano aziende estere, in particolare una irlandese e l’altra greca. Per la seconda edizione, già fissata per il maggio 2023, intendiamo far crescere la partecipazione di pubblico e di espositori, potenziando anche la presenza internazionale”.

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