Ail: "Terapie chemio-free e mirate vera rivoluzione per malattie sangue"

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"Le possibilità di sopravvivere e guarire con una leucemia acuta promielocitica, nota come 'leucemia fulminante', prima inferiori al 20%, oggi sfiorano il 95% grazie a una terapia mirata, non chemioterapica, a base di triossido di arsenico combinato all'acido all-trans-retinoico, un derivato della vitamina A".

Lo ha detto Sergio Amadori, presidente nazionale Ail (Associazione italiana contro le leucemie - linfomi e mieloma), in occasione del convegno scientifico 'La sfida ai tumori complessi del sangue: dalle terapie senza chemio fino all'immunoterapia con Car-T. Gli studi del presente e le speranze del futuro', che si è tenuto oggi in modalità virtuale, anticipando i temi di Leukemia 2021, il meeting biennale dedicato alle leucemie e non solo, i cui lavori quest'anno si svolgeranno il 26 e il 27 aprile online. E in occasione della 10° Conferenza nazionale sulle leucemie, patrocinata da Sie (Società italiana di ematologia), Gitmo (Gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare), e Fondazione Gimema (Gruppo italiano malattie ematologiche dell'adulto).

"In questa edizione di Leukemia - ha aggiunto Amadori - vogliamo dare una informazione ampia e scientificamente corretta che metta in evidenza i progressi realizzati in tutti i tumori del sangue in anni recenti". E durante la decima edizione del meeting di ematologia si parlerà delle più importanti novità scientifiche degli ultimi anni: trattamenti chemio-free, terapie mirate, farmaci orali e combinazioni di farmaci sempre più efficaci, meglio tollerati e che assicurano maggiore sopravvivenza.