Aiuto! Le metropoli italiane sono il fanalino di coda nelle classifiche delle città europee più sostenibili

Photo credit: Jorg Greuel / Getty
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Cari sindaci, perché le città italiane sono il fanalino di coda nelle classifiche di sostenibilità? Perché non reggono il confronto con le sorelle europee quando si vanno a comparare i target di energia rinnovabile, la qualità dell’aria, l’uso della plastica monouso, i piani climatici, la quantità di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici? Nel Sustainable European City Index di Schroeders, che ha analizzato le performance delle aree metropolitane più grandi, quelle superiori al milione di abitanti, per trovare una città italiana bisogna arrivare al 22° posto, dove c’è Milano. Più sotto Napoli al 44°, Roma al 45° e Torino al 50°. La distanza dalle prime tre (nell’ordine, Amsterdam, Londra e Parigi) è davvero tanta, e lunga la strada per raggiungerle.

Impietose le note riservate a Roma, così in fondo alla classifica anche per mancanza di dati: «non ci sono elementi di politiche per migliorare l’efficienza energetica degli edifici o per aumentare il numero delle aree verdi», scrivono in una nota i compilatori dell’Index.

Photo credit: Elena Noeva / Getty
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Severi, certo, ma andando a spulciare altre classifiche simili la situazione non cambia. Nell’elenco delle 13 città insignite fino ad ora del titolo di European Green Capital, nessuna è italiana. Eccole: Stoccolma (Svezia 2010); Amburgo (Germania, 2011); Vitoria-Gasteiz (Spagna, 2012); Nantes (Francia, 2013); Copenhagen (Danimarca, 2014); Bristol (Regno Unito, 2015); Ljubljana (Slovenia, 2016); Essen (Germania, 2017); Nijmegen (Olanda, 2018); Oslo (Norvegia, 2019); Lisbona (Portogallo, 2020); Lahti (Finlandia, 2021). Grenoble (Francia) si è già aggiudicata il titolo per il 2022, mentre le quattro finaliste per il 2023 sono Helsingborg (Svezia), Cracovia (Polonia),Sofia (Bulgaria) e Tallinn (Estonia).

Se le grandi città italiane non brillano di verde, speravamo che almeno le piccole facessero la differenza. E invece scopriamo che nessuna italiana si è mai aggiudicata nemmeno l’European Green Leaf Award, il premio che riconosce la qualità delle politiche a favore dell’ambiente delle città medie (20mila-100-mila abitanti). Fino ad oggi 11 se lo sono aggiudicate: Mollet del Vallès, Spagna (2015); Torres Vedras, Portogallo (2016); Galway, Irlanda (2017); Leuven, Belgio e Växjö, Svezia (2018); Cornellà de Llobregat, Spagna e Horst aan de Maas, Olanda (2019); Limerick, Irlanda e Mechelen, Belgio (2020). Grabovo, Bulgaria e Lappeenranta, Finlandia (2021).

Ora tutte le nostre speranze sono riposte in Treviso, che compare – finalmente - tra le finaliste del Green Leaf Award per il 2022, insieme a Bistrița (Romania), Elsinore (Danimarca), Gavà (Spagna), Valongo (Portogallo) e Winterswijk (Olanda). Forza Treviso!

Photo credit: Cavan Images / Getty
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