Al Festival di Cannes è arrivato il “bello”: Matt Damon presenta Stillwater (ed è standing ovation!)

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Photo credit: Arnold Jerocki - Getty Images
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Ora viene il bello. Letteralmente. Al Festival del cinema di Cannes è arrivato infatti lui: Matt Damon, l’ex “genio ribelle” di Hollywood. E ovviamente la Croisette è già in delirio. L’attore era attesissimo e serviva proprio qualcuno in grado di alzare la quota glamour di questa edizione pandemica. Sarà che nel 2019 Thierry Fremaux ci aveva fatto sognare con la doppietta d’oro Leonardo DiCaprio e Brad Pitt ma l’impressione è che quest’anno alla voce “autori belli & di talento” la lista di nomi sia un tantino scarna. D’altronde la pandemia ha scoraggiato parecchie star, che sono rimaste al di là dell’Oceano. Ma non lui. Il nostro Jason Bourne è qui.

Vediamo nel dettaglio come, quando e perché.

La sua apparizione messianica: alle 18 dell'8 luglio Damon ha sfilato sul red carpet per presentare Stillwater. Un film che si annuncia molto interessante. Qui Matt interpreta Bill Baker: un padre di famiglia che dovrà cercare di scagionare sua figlia. La fanciulla è accusata niente meno che di omicidio. A giudicare dal trailer, Stillwater promette parecchio action ma di quello che buono. Ovvero non fine a se stesso. D’altronde il regista è nientemeno che lo statunitense Tom McCarty, Premio Oscar nel 2016 per Il caso Spotlight. Altra chicca: la storia è girata in Francia. Ergo, quale posto migliore di Cannes per presentare il film?

Ma mica è finita qui. Venerdì 9 luglio Matt Damon terrà una masterclass di quasi due ore, dove ripercorrerà la sua strabiliante carriera. Chissà se basteranno due ore. Il nostro ha infatti una filmografia pazzesca. Le ex adolescenti degli Anni 90 lo ricordano ancora per il romantico Mr Ripley: un film che contiene una quantità di messaggi azzeccatissimi su amore, paura, sfide esistenziali e rapporti umani. Per noi era già da Oscar allora è infatti il film è stato premiato per la migliore sceneggiatura con la celebre statuetta. Altro ricordo immediatamente consecutivo: il film di guerra Salvate il soldato Ryan. Un capolavoro che conquista anche le donne. Da lì in poi, l’attore ha inanellato successi a non finire spaziando tra i generi: l’abbiamo visto in versione action nella saga The Bourne Identity; ladro fascinoso nel franchising Ocean’s Eleven, impegnato in Syriana, memorabile in The Departed in coppia con Leonardo Di Caprio, e poi in versione sportiva in Invictus, per cui è stato anche nominato all’Oscar. Per non parlare del pandemico Contagion o del recente kolossal The Great Wall. No, decisamente due ore non basteranno...

E poi Matt Damon ci piace perché, come ammette lui stesso, è un “tipo noioso”: non ama il gossip, non fa nulla per andarsi a cercare le copertine (bastano i suoi film a renderlo celebre) e i paparazzi ormai lo snobbano da anni. La sua vita privata è normalissima: a 51 anni, Matt Damon è tuttora felicemente sposato con Luciana Barroso e ha ben quattro figlie. Se vi state chiedendo: “Luciana chi?” La domanda è legittima. Non è né una modella né una attrice. Quando si sono conosciuti lei faceva la barista: “la stanza era affollata ma io vedevo solo lei”, ha spiegato in un’intervista Damon. Se esistesse un Oscar per la migliore dichiarazione d’amore, l’avrebbe vinta a mani basse...

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