Al Garib, Karmalink, Shein Kong i colpi di fulmine di oggi alla Mostra del Cinema di Venezia 2021

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Le recensioni dei nostri colpi di fulmine dalle sezioni collaterali di Venezia 2021. Il meglio della 78 esima Mostra del Cinema di Venezia.

AL GARIB di Ameer Fakher Eldin (Giornate degli autori)

L’esercito israeliano controlla le alture del Golan. Oltre il confine è guerra tra siriani. Adnan è arabo, frustrato, rancoroso, alcolista, in rotta col padre, conflittuale con la moglie. Intorno un mondo cupo, devastato, il cane ha tre zampe, la mucca non dà più latte. Ricovera un disertore ferito a morte, mentre gli altri arabi sembrano mossi solo da opportunismo.

Ci piace perché: anticonformista, il tentativo di uscire dagli stereotipi di una realtà disperante.

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KARMALINK di Jake Wachtel (Settimana della critica)

Phnom Penh, futuro prossimo. Un ragazzino rivive precedenti reincarnazioni. Aiutato da un’amica cerca una statuetta mentre la tecnologia che avanza aiuta a vivere, ma anche a distruggere.

Ci piace perché: lo sguardo di un regista Usa che vive in Cambogia offre un mix singolare tra passato, presente e futuro.

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SHEN KONG di Chen Guan (Giornate degli autori)

Come tutti, Li You e Xiao Xiao sono colti all’improvviso dalla pandemia. L’atmosfera si fa irreale, vanno a zonzo, vogliono provare emozioni, assaporare il brivido del desiderio. Ma la realtà è prepotente, sotto tutti i punti di vista.

Ci piace perché: il film di Chen Guan, targato Macao, è un grande urlo di libertà, non sempre compreso e ancor meno accettato.

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