Alberto di Monaco (e non solo lui) ha qualcosa da dire sull'intervista di Harry e Meghan

Di Elena Fausta Gadeschi
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Photo credit: Arnold Jerocki - Getty Images
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From ELLE

Era dai tempi di Lady D che un’intervista royal non scuoteva a tal punto le fondamenta di Buckingham Palace. Ma se all’epoca la principessa triste ebbe l’indistinta solidarietà dell’opinione pubblica mondiale, le dichiarazioni di marzo di Harry e Meghan sono state alquanto divisive e ciascuno, in cuor suo, ha maturato una propria opinione sulla faccenda. Senza entrare nel merito delle polemiche sorte attorno alla figura di Meghan, anche il principe Alberto di Monaco ha voluto dire la propria. In una rara intervista concessa alla Bbc World News, il sovrano monegasco ha dichiarato di aver trovato l’intervento dei duchi del Sussex ai microfoni di Oprah Winfrey “del tutto inappropriato”. Il figlio di Grace Kelly si è detto infatti “infastidito” dalle dichiarazioni della coppia, che nel parlare della “Firm” non ha tralasciato proprio nulla. Dal rapporto incrinato con il padre Carlo, che non avrebbe più risposto alle telefonate del figlio Harry, a cui avrebbe chiesto di “mettere nero su bianco ciò che voleva” per poi tagliargli i fondi, alla distanza con il fratello William. Dal confronto-scontro con Kate prima delle nozze della Markle a esternazioni francamente imbarazzanti come “nessuno mi aveva mai insegnato l’inno britannico”, fino a temi scottanti come le accuse di razzismo mosse a un componente della famiglia e gli istinti suicidari di una Meghan sola e disperata.

Photo credit: Handout - Getty Images
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Senza sbilanciarsi in merito alla “Megxit”, l'uscita di Harry e Meghan dalla royal family che presto diventerà un film, il principe di Monaco ha dichiarato che “è molto difficile mettersi nei panni di qualcun altro, ma che “non c’è bisogno di rendere tutto pubblico in quella maniera. Mi ha un po’ infastidito. Penso non abbiano scelto la sede appropriata per parlare di cose così delicate”. “Posso capire che erano sotto pressione, ma questa pubblica manifestazione di insoddisfazione, per usare un eufemismo, questo tipo di conversazioni andrebbero condotte nell’intimità dell’ambito familiare”. Pur disapprovando la scelta dei duchi di Sussex, il primogenito del principe Ranieri ha voluto augurare il “meglio” al suo amico Harry, cui aspetta “un mondo difficile là fuori”, augurandosi che “abbia il giudizio e la saggezza per compiere le scelte giuste”. Un consiglio che gli deriva da una lunga esperienza di scandali – tenuti in gran segreto fin quando glielo hanno concesso i tabloid. Basti ricordare il clamoroso riconoscimento, a metà degli anni Duemila, dei suoi due figli – Jazim Grace Grimaldi e Alexandre Coste –, entrambi esclusi dalla linea di successione, perché concepiti fuori dal matrimonio con Charlene.

Photo credit: Max Mumby/Indigo - Getty Images
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Sulla scottante intervista si è espresso anche l’arciduca d’Austria Karl von Habsburg, un lontano parente dei Windsor, che ha duramente criticato il faccia a faccia del duca e della duchessa del Sussex. "Se ci sono effettivamente problemi o dissonanze nella sfera privata, allora sarebbe più appropriato discutere e chiarire tali cose specificamente in un ambiente privato – avrebbe detto il politico austriaco, come riporta il Daily Express. E, ricordando quanto la coppia sia “indietro nella linea di successione”, tanto da essere “inesistente” e non svolgere "alcun ruolo a riguardo", ha aggiunto: “Per me questa apparizione mediatica non è un problema. Sono solo pettegolezzi interni e spazzatura”.

Photo credit: DANIEL LEAL-OLIVAS - Getty Images
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L'Arciduca è figlio di Ottone d'Asburgo, ultimo principe ereditario d'Austria, e della principessa Regina di Sassonia-Meiningen, nonché nipote dell'ultimo imperatore austro-ungarico, Carlo I, che succedette a Francesco Giuseppe al trono imperiale dopo la sua morte nel 1916 e fu formalmente detronizzato nel 1919 dal Parlamento austriaco. Politico di lungo corso, dal 1986 l’Arciduca è presidente della sezione austriaca dell'Unione paneuropea ed è stato deputato al Parlamento europeo per il Partito popolare austriaco tra il 1996 e il 1999. La sua azione si è sempre concentrata sulla protezione del patrimonio culturale da minacce come conflitti armati e disastri naturali. E non è da escludere che, con le dovute distinzioni e in un’ottica conservatrice, il discendente del fu Impero Asburgico consideri anche i lontani parenti d’oltremanica una minaccia all’ordine prestabilito.