Alexandria Ocasio-Cortez ha raccontato (su Instagram) di essere stata vittima di abusi sessuali

Di Anna Zucca
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Photo credit: SAUL LOEB - Getty Images
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"Se hai subito un trauma nella tua vita, voglio che tu sappia che non devi aver vissuto la cosa peggiore o la cosa più grande... Ma spero che tu abbia il coraggio di ottenere tutto ciò che devi fare per guarire" così Alexandria Ocazio-Cortez ha parlato ai suoi circa 8 milioni di follower durante una diretta Instagram la sera del 1 febbraio. Le chiacchierata a cuore aperto sono il metodo di comunicazione abituale della deputata democratica, per ravvivare la sua vicinanza a chi la sostiene, alternando sul suo feed contenuti istituzionali a foto del cestino delle spesa, confidenzialità e progetti per l'America. Durante quest'ultima Live (che si può rivedere sulla sua IG TV) Alexandria Ocasio-Cortez ha parlato di qualcosa che "non ho detto a molte persone nella mia vita" e che i fatti di Capitol Hill del 6 gennaio l'hanno costretta a rivivere.

Ocasio-Cortez ha raccontato di essere una survivor di abusi sessuali e che, in casi come questo, quando si subisce una nuova violenza "tutti i tuoi traumi possono, più o meno, intersecarsi e interagire" accumulandosi. La deputata ha continuato: "Quindi, se hai avuto un genitore negligente o se hai avuto qualcuno che è stato verbalmente violento con te, se sei sopravvissuto ad abusi, se hai subito qualsiasi tipo di trauma nella tua vita... Questi episodi possono aggravarsi l'un l'altro.".

Anche per questo l'assalto a Capitol Hill è stato particolarmente sofferto per lei. Durante le ore dell'irruzione da parte dei sostenitori pro Trump alla sede del Congresso, Alexandria Ocasio-Cortez ha raccontato di essersi rifugiata nel bagno del suo ufficio e di aver pensato al peggio quando un uomo, poi identificato come un poliziotto, ha iniziato a bussare e urlare fuori dalla porta chiedendole chi fosse. Le ore successive per Ocasio-Cortez sono passate cercando riparo di ufficio in ufficio, prima con Katie Porter e poi radunandosi fino alle 4 del mattino in quello di Ayanna Pressley.

"La mia non è l'unica storia. È lontana dalla storia centrale. Ma insieme abbiamo 435 storie. E dobbiamo raccontarle, perché ogni volta che un repubblicano va in televisione e dice: 'Dobbiamo andare avanti e dimenticarcene', gli venga ricordato ciò che stanno cercando di assolvere e scusare" ha continuato Alexandria Ocasio-Cortez, soffermandosi sulla retorica dei politici repubblicani e paragonandola a quella di chi compie un abuso.

Facendo leva su senso di vergogna e minimizzazione dell'accaduto, le vittime sono così incoraggiate dagli abusanti a rimuovere i fatti e lasciare uno spazio bianco al suo posto. Anche ignorare l'accaduto, scambiandosi convenevoli via social, rientra in questa tattica secondo Ocasio-Cortez. In particolare questo è emerso quando la deputata ha respinto una dichiarazione di pace arrivatale su Twitter dal senatore del Partito Repubblicano Ted Cruz. L'uomo le ha offerto il suo sostegno commentando un post riguardo alla vicenda GameStop, a cui Ocasio-Cortez ha risposto: "Sono contenta di lavorare con quasi tutti gli altri membri del Partito Repubblicano che non hanno cercato di farmi uccidere. Nel frattempo se vuoi collaborare ti puoi dimettere".

Nella live Instagram e nelle azioni quotidiane, Alexandria Ocasio-Cortez si dimostra quindi convinta nel tenere vivo l'accaduto di Capitol Hill, incentivando le persone a parlarne, dando il tempo per elaborare l'accaduto: "Le persone che stanno dicendo che dovremmo andare avanti, non dovremmo avere responsabilità ecc., Stanno dicendo: 'Puoi semplicemente dimenticartene in modo che possiamo farlo di nuovo?' Non lascerò che accada di nuovo a me e non lascerò che accada al nostro paese ".