Alimenti per la tiroide pigra

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Alimenti per la tiroide pigra
Alimenti per la tiroide pigra

Spesso accade che questa ghiandola si impigrisca, a volte per malattie come ipotiroidismo caratterizzato da un lavoro lento della tiroide con conseguente metabolismo rallentato.

L’ipotiroidismo, se accertato attraverso appositi esami diagnostici, va curato. Escludendo particolare cause organiche però possiamo fare in modo che la tiroide si svegli un po’ semplicemente modificando l’alimentazione e portando in tavola gli alimenti sveglia-metabolismo.

Eccone 10 da non farsi mancare
Avocado e patate – rappresentano una grande fonte di tirosina, un aminoacido i cui bassi livelli sono associati a ipotiroidismo. Alghe kombu, wakame e dulse – sono ricche di iodio utilissimo per stimolare il lavoro della tiroide. Vanno però consumate in piccole quantità, in genere cotte dopo l’ammollo in acqua, per non rischiare di accelerare troppo il lavoro della ghiandola. Fagioli – sono una fonte ricca di iodio, che come abbiamo visto stimola il lavoro della tiroide, ma soprattutto di fibre utili in quanto chi è affetto da ipotiroidismo spesso soffre di stitichezza. Spezie – peperoncino, pepe nero, curcuma, aglio, zenzero e cannella hanno un potente effetto termogenico sull’organismo spingendo il metabolismo ad accelerare il suo lavoro. Mirtilli – 1/2 tazza contiene 400 mcg di iodio, ma bisogna scegliere i mirtilli freschi o surgelati. Evitare il succo di mirtillo confezionato che di solito si trova al super in quanto ricco di zuccheri e additivi. Grano saraceno e cereali alternativi – molto benefici per la tiroide anche amaranto, quinoa, riso integrale e riso selvaggio. Olio di cocco – qualche post fa vi ho parlato delle virtù di questo straordinario olio, ma forse non sapete che ha un effetto stimolante sulla tiroide del tutto naturale. Noci del brasile – ne bastano 1 o 2 per stimolare il lavoro della tiroide grazie al selenio contenuto. Questo minerale infatti aiuta a convertire l’ormone FT4 in FT3 e quindi il metabolismo a funzionare in modo corretto. Integratore di omega 3 – bassi livelli di omega 3 sono associati ad una tiroide lenta. Mangiare frutti di mare, nonostante siano ricchi di iodio e omega 3, può avere effetto nocivo in quanto il pesce è ormai inquinato da mercurio deleterio per la ghiandola. Proteine animali – senza un’adeguata quantità di proteine la tiroide non può funzionare correttamente. Bisogna soprattutto consumare carni bianche che contengono tirosina, un aminoacido che combinandosi con lo iodio aiuta la ghiandola a funzionare in modo corretto.

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