​Alla Juve non danno più rigori: con il Milan ribaltamento di gerarchie, i dati

Gianluca Minchiotti
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La Juventus 2020-21, guidata da Andrea Pirlo, è peggiorata sotto tanti punti di vista rispetto alla Juventus 2019-20, targata Maurizio Sarri. Il dato più evidente ovviamente è quello che riguarda la classifica che più conta, quella dei punti: la Juve dopo nove giornate del campionato in corso ha 17 punti, contro i 23 di un anno fa. Un -6 che rappresenta il peggioramento più grande nel massimo campionato, insieme a quello dell'Atalanta. Il miglioramento più grande è invece quello del Milan: 23 punti rispetto ai 10 del 2019-20 (+13). Un altro aspetto nel quale i bianconeri sono peggiorati, da una stagione con l'altra, è quello relativo alla qualità del gioco: la Juve di Sarri, che pure non brillò per la bellezza del suo gioco (anzi), nell'autunno di un anno fa disputò comunque due grandi partite dal punto di vista della qualità: Inter-Juve 1-2, Atletico-Juve 2-2, oltre al primo tempo di Juve-Napoli 4-3. Quest'anno, invece, la qualità è mancata del tutto, se si eccettua qualche accenno nel match contro la Lazio. Infine, c'è un altro dato che certifica il peggioramento della Juve di Pirlo rispetto a quella di Sarri: il numero dei rigori a favore. Un dato che, se paragonato a quello del Milan, fotografa ancor di più il ribaltamento delle gerarchie avvenuto, finora, in Serie A...

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