Alla scoperta dei palazzi nobiliari di Genova

Di Micol Passariello
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Photo credit: Folco Masi on Unsplash.com
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From Harper's BAZAAR

Sontuose scalinate in marmo, atri grandiosi, soffitti affrescati e decorazioni in stucco. Genova custodisce un tesoro unico, i magnifici palazzi appartenuti alla nobiltà ligure, edifici preziosi dalla grandeur principesca: i Rolli.

Nel 1576 Andrea Doria, il principe della Repubblica di Genova, fece stilare i Rolli, un lungo elenco delle più sontuose dimore dell’élite genovese e dei personaggi illustri liguri, una lista di palazzi tanto esclusivi da poter ospitare le visite di stato di sovrani, papi, ambasciatori, regine: più importante era l’ospite, più fastoso doveva essere il palazzo, e più facoltosa la famiglia.

Photo credit: Studio Leoni
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Una meraviglia di cui parlava tutta Europa, visto che il grande pittore fiammingo Rubens, pubblicò in un libro la raccolta dei disegni dei palazzi, proponendoli come modello abitativo per la nobiltà di tutto il Vecchio Continente.

Sfarzosi, lussuosi, questi gioielli dei signori liguri, costruiti negli anni fra Rinascimento e Barocco, popolano il centro storico cittadino, donando luce, colore e bellezza a ogni via. Le residenze aristocratiche del "rollo" (elenco) istituito dalla Repubblica di Genova sono disseminate tra piazze e caruggi.

Per farsi un’idea di tanto splendore, basta una passeggiata sulle cosiddette Strade Nuove, un insieme di vie costruite dall'aristocrazia genovese tra la seconda metà del Cinquecento e la prima metà del Seicento, quando la Repubblica di Genova era all'apice del suo potere, ovvero Via Giuseppe Garibaldi, Via Cairoli, via Bensa e via Balbi.

Photo credit: Courtesy photo
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A partire da Via Garibaldi, creata per essere una vetrina luccicante di fasto e magnificenza. Ma spingetevi anche nelle zone vicine, per ammirare i diversi palazzi aristocratici ricavati dal restyling di edifici signorili già esistenti, arricchiti di intarsi, dipinti e sculture, voluti dalle grandi famiglie per ostentare potere e prosperità.

Nel 2006 molti dei Rolli sono diventati parte del Patrimonio dell'UNESCO: veri incanti d’arte e cultura, famosi in tutto il mondo, pieni di storia e gioielli, che arricchiscono il centro.

Per un gran tour tra queste particolari bellezze si parte dai Musei di Via Garibaldi, con Palazzo Rosso (attualmente in fase di restauro), Palazzo Bianco e Palazzo Tursi.

Photo credit: Stefano Goldberg-Publifoto
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Si trovano tutti su Via Garibaldi, una vera e propria “strada-museo”, dove ammirare il prestigio di queste architetture signorili, custodi di collezioni d’arte, mobilio antico, porcellane e rarità.

Palazzo Bianco, dei Grimaldi, è un percorso attraverso la copiosità della storia del collezionismo genovese, con tutti quei capolavori che l’aristocrazia cittadina ha riunito tra XVI e XVII secolo. All’interno, da non perdere, c’è una galleria di dipinti di valore inestimabile, da Caravaggio a Van Dyck, dai francesi Vouet e Lancret ai genovesi Magnasco, Strozzi, Piola.

Palazzo Doria Tursi si trova proprio accanto: tra le sue monumentali sale, con il bel porticato e il suggestivo chiostro interno, si passeggia tra pezzi unici come il violino appartenuto a Paganini, il Guarneri del Gesù, una gallery di preziose antiche ceramiche liguri. Visitate anche la Sala degli Arazzi, che racconta l’antica tradizione per le collezioni tessili d’arte e le strepitose stoffe, i damaschi e i velluti lavorati a mano.

Photo credit: GenovaCittaDigitale
Photo credit: GenovaCittaDigitale

Restando su via Garibaldi, inevitabile una sosta a Palazzo Lomellino, con la facciata movimentata da una ricca decorazione a stucco, che nasconde un giardino segreto settecentesco, dove i nobili organizzavano feste e intrattenevano gli ospiti illustri. Girando tra sentieri verdi e pergolati, si raggiunge il cuore più nascosto del giardino, che ospita fontane e ninfei, ma anche una torre e una grotta misteriosa.

La tappa successiva è Palazzo Tobia Pallavicino, famoso per la sua luccicante Sala Dorata. Completamente ricoperta di stucchi, specchi e ori, ammicca alla grandiosità dei palazzi francesi con il classico stile rococò e incanta come il più sfarzoso dei monili. Dista poco Palazzo Spinola di Pellicceria, con i ritratti della nobiltà genovese: i dipinti di Anton van Dyck e le tele del Grechetto regalano un’immagine della Genova che fu e fanno rivivere tutto il lusso dello spirito del tempo.

Vale la pena visitare Palazzo Reale, acquistato dai Savoia nell’Ottocento. All’interno le tante sale fanno sognare a occhi aperti. Ma ce n’è una che meraviglia più delle altre: la Galleria degli Specchi, che riprende il modello architettonico della Galerie des Glaces di Versailles. Qui si tenevano importanti gala e feste sontuose con principesse, re e capi di stato. Da sola vale il viaggio.