Allenarsi la mattina a digiuno fa dimagrire? Un esperto ci chiarisce le idee, una volta per tutte

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Quando si inizia un percorso di dimagrimento o di remise en forme capita (spesso) di voler accelerare i tempi: vedere il display della bilancia segnare qualche chilo in meno già dopo pochi giorni giova indubbiamente allo spirito. Ma, mai come in questo caso, il proverbio “la fretta è cattiva consigliera” è più azzeccato. Affinché un dimagrimento sia sano e duraturo è fondamentale lasciarsi guidare da uno specialista e procedere con cautela. Perché alcuni “stratagemmi” utilizzati potrebbero essere davvero inutili e poco salutari. Il fatto di allenarsi la mattina a stomaco vuoto, per esempio, non sarebbe assolutamente utile per bruciare più grassi e quindi accelerare il dimagrimento.

“In passato si pensava che l’allenamento a digiuno all’alba potesse essere utile per migliorare la performance di atleti che dovevano sottoporsi a sforzi prolungati a medio-basse intensità, come per esempio la maratona. Tuttavia gli studi recenti ne hanno messo in dubbio l’efficacia, o meglio hanno evidenziato come il beneficio sia modesto”, spiega Stefano Righetti, medico cardiologo che collabora con Equipe Enervit.

Photo credit: bradley dunn - unsplash
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Allenarsi a digiuno, cosa succede

Durante un qualsiasi sforzo fisico l’organismo necessita di energia, che varia in base al tipo di allenamento e all’intensità. La mancanza di energia può determinare non solo una performance insoddisfacente, ma anche problemi alla salute. Il nostro corpo, quando è a digiuno e quindi in carenza di carboidrati, per recuperare l’energia necessaria deve attingere dalle riserve di grassi. Successivamente il nostro organismo potrebbe cercare di ricavare energia anche dalle proteine immagazzinate nei muscoli.

Photo credit: wmma simpson - unsplash
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Allenamento a digiuno, fattori da tenere in considerazione

“Durante l’esercizio a digiuno, ma solo se l'intensità dell'attività è medio-bassa, sono i grassi provenienti dai triglicerdi intramuscolari quelli prevalentemente ossidati. Modificare la composizione corporea con questa strategia è quindi difficile. Non solo, quando si effettuano più allenamenti di questo tipo, prolungati nel tempo, i benefici sull'ossidazione degli acidi grassi tende a perdersi e si potrebbe incorrere in alterazioni del sistema immunitario o ormonali. La strategia migliore per perdere massa grassa mediante attività fisica è abbastanza semplice, ovvero bisogna creare un “deficit calorico”: nell'arco delle 24 ore, le calorie consumate devono essere di più di quelle assunte con la dieta. Quindi correre o pedalare di più e mangiare meno!”, afferma Righetti.

Cosa mangiare prima dell’allenamento

“Prima di effettuare attività fisica è meglio alimentarsi. Se si fa fatica a tollerare l'assunzione di cibo consiglio di allontanare il pasto dall’allenamento oppure di assumere, prima di iniziare, prodotti più facilmente digeribilità, come barrette o gel, contenenti prevalentemente carboidrati. Oppure è possibile iniziare a stomaco vuoto e assumere durante l’allenamento carboidrati, sempre in forma di gel o liquidi”.

Cosa mangiare dopo l’allenamento

“Una volta concluso l'allenamento, per ottimizzare il recupero, è bene assumere carboidrati in associazione a proteine. Inoltre è importantissimo ripristinare i liquidi e i sali minerali persi. Tuttavia bisognerebbe evitare di finire l’allenamento con importanti perdite di liquidi e sali: mantenere una buona idratazione durante l’esercizio è fondamentale sia per la salute che per la performance”, conclude Righetti.

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