(Almeno) una bella news dagli USA: Sarah McBride è la prima donna transgender a diventare senatrice

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Noam Galai - Getty Images
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From ELLE

Ci servono certezze. Ci servono buone notizie. Le elezioni USA stanno andando per le lunghe e la tensione si fa sentire perché, trascorsa la notte, ancora non sappiamo chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti (e la posta in gioco è altissima, ndr). Certo, questo ritardo era presumibile (il discorso dei voti per posta, eccetera) ma ciò non toglie che siamo parecchio (parecchio!) sotto stress. E quindi ci servono certezze e ci servono buone notizie. Per fortuna le elezioni americane ce ne hanno riservata qualcuna come la conferma della nostra AOC per un secondo mandato e - udite udite - niente meno che la storica elezione della prima donna transgender al Senato. La nuova senatrice dello Stato del Delaware chiama Sarah McBride e vogliamo subito sapere tutto di lei.

McBride è nata a Wilmington nel 1990 e, come lei stessa si definisce durante il suo TED Talk del 2016, è "un'orgogliosa laureata all'American University, un'appassionata di cinema, una nerd della politica, una sorella e una figlia". "Ci ho messo 21 anni della mia vita", aggiunge, "per trovare il coraggio di pronunciare queste parole: 'sorella' e 'figlia'". Oggi McBride è fiera della donna che è e non ha paura di mostrarlo al mondo, ma ci è voluto un lungo - e spesso faticoso - percorso per arrivare a questo punto. "Ricordo che, quando ero piccola, ogni sera distesa a letto pregavo di potermi svegliare il giorno dopo e essere una bambina, la mia identità più autentica".

McBride ha fatto il suo coming out nel 2014 quando ha dichiarato di identificarsi come donna transgender nel giornale studentesco del suo college, il The Eagle. La notizia è stata ripresa da diversi media, visto il suo coinvolgimento in politica: McBride, infatti, era parte dello staff delle campagne elettorali in Delaware e nel 2010 aveva lavorato per le elezioni del procuratore generale...Beau Biden (sì, il cerchio si chiude). Dopo il coming out, McBride ha ricevuto una chiamata dal procuratore generale che le diceva: "Sarah, volevo solo che tu sapessi che sono davvero orgoglioso di te. Ti voglio bene, e farai sempre parte della famiglia Biden".

Photo credit: Rich Fury - Getty Images
Photo credit: Rich Fury - Getty Images

Insomma, sembra chiaro che, tra le componenti fondamentali dell'identità di McBride, oltre a quella di "donna", c'è anche quella di "politica". E, infatti, dopo anni di attivismo LGBT+ e impegno costante nella politica locale, il 9 luglio 2019, McBride ha annunciato formalmente la sua candidatura al Senato per lo Stato del Delaware con un programma focalizzato soprattutto su assistenza sanitaria, congedo familiare e medico retribuito, istruzione e riforma della giustizia penale. "Per molto tempo l'idea che qualcuno come me potesse candidarsi a una carica del genere sembrava talmente impossibile da risultare quasi inconcepibile", ha spiegato a Refinery29. Eppure ieri ce l'ha fatta: "Ce l'abbiamo fatta. Abbiamo vinto le elezioni generali", ha scritto su Twitter, "Grazie, grazie, grazie."

La sua elezione costituisce un tassello importante per la visibilità trans, ma anche per la tutela dei diritti LGBT+ ancora costantemente sotto attacco. "Durante questo ciclo elettorale, Donald Trump e altri cinici politici hanno tentato di usare le persone trans come arma politica, credendo di poter guadagnare popolarità alimentando paura e odio", ha dichiarato infatti Annise Parker, CEO del LGBTQ Victory Fund, "Per Sarah infrangere questo soffitto in un anno così polarizzante è un potente promemoria del fatto che gli elettori stanno sempre più rifiutando la politica del fanatismo a favore di candidati che difendono l'equità e l'uguaglianza". In poche parole: finalmente bel segno di speranza.

Secondo la futura senatrice, tra l'altro, questa elezione è un segno di inclusività soprattutto per le generazioni future. "Si dice che non puoi essere ciò che non puoi vedere", spiega, "e la realtà è che quando una persona transgender viene eletta ed è in grado di servire in un organo legislativo a qualsiasi livello, ci saranno dei ragazzini che stanno lottando con la loro identità e cercando di capire il loro posto in questo mondo che, andando a letto quella notte, sapranno che la nostra democrazia può essere abbastanza grande anche per loro. E allora non gli importerà di quali insulti hanno ricevuto nel cortile o a scuola. È un messaggio che può salvare la vita, che cambia la vita, e soprattutto che la afferma".