Amanda Gorman è il volto della Black Renaissance del Time (intervistata da Michelle Obama)

Di Elisabetta Moro
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Dave Kotinsky - Getty Images
Photo credit: Dave Kotinsky - Getty Images

From ELLE

Amanda Gorman è meravigliosa. Amanda Gorman è il nuovo astro nascente. Hai ascoltato la poesia di Amanda Gorman? Amanda Gorman sulla bocca di tutti. La poeta ventiduenne che ci ha stregati all'Inauguration Day di Joe Biden continua la sua (meritatissima) conquista del mondo: dopo la performance della sua The Hill We Climb sul palco del neo presidente USA, i suoi social sono letteralmente esplosi con Twitter che è è passato da 7000 a 1,4 milioni di follower e Instagram che da 50mila è addirittura schizzato a 3,4 milioni. Impressive, no? A questo si aggiunge un contratto fresco di firma con la celebre agenzia di modelle IMG Models che la vuole già come volto per brand, editoriali e quant'altro dopo che la sua mise Prada (con cerchietto rosso distintivo) ha ottenuto il plauso di pubblico e critica. Insomma: this girl is on fire e a certificarlo è arrivata puntuale una copertina di TIME Magazine dedicata proprio ad Amanda Gorman con tanto di intervista a tu per tu con Michelle Obama per parlare della Black Renaissance. Oh, yes.

"Sono davvero orgogliosa di far parte di un numero che dà spazio a così tanti artisti neri a cui guardo da anni", ha scritto la poetessa su Instagram postando la nuova copertina, "Come dice l'edizione del Time: 'IL RINASCIMENTO È NERO'". L'ultimo numero di TIME Magazine, realizzato in collaborazione con Ibram X. Kendi autore e attivista esperto di politica razziale e discriminatoria in America si intitola infatti "The Black Renaissance" e Gorman appare fiera e statuaria in uno splendido vestito giallo sole by Greta Constantine. Ma il punto forte dell'edizione è l'intervista che si trova al suo interno dove la giovane poeta chiacchiera con Michelle Obama di "arte, identità e ottimismo".

"Siamo qui per parlare dell'attuale rinascita dell'arte Nera" esordisce l'ex first lady e, in effetti, è proprio questo il focus del numero del Time. "Stiamo vivendo un momento importante nell'arte Black perché stiamo vivendo un momento importante nella vita delle persone nere", contestualizza Gorman aggiungendo che "Lo vediamo nella moda, lo vediamo nelle arti visive. Lo vediamo nella danza, lo vediamo nella musica. In tutte le forme di espressione della vita umana, vediamo che l'arte è influenzata dall'esperienza delle persone nere. Non riesco a immaginare niente di più eccitante di questo".

Obama si complimenta con la poeta per la sua performance e per il modo in cui ha affrontato il palco: "Il potere delle tue parole mi ha sconvolta, ma è stato qualcosa di più. Era la tua presenza sul palco, la fiducia che trasudavi come una giovane donna nera che aiutava a voltare". Gorman è consapevole di come la sua figura per come appare al mondo sia di per sé rivoluzionaria: "Parlare in pubblico come ragazza nera è già abbastanza difficile, solo salire sul palco con la mia pelle scura, i miei capelli e la mia razza ricorda che le persone come me non sono state spesso accolte o celebrate nella sfera pubblica".

Photo credit: Craig F. Walker/Globe Staff - Getty Images
Photo credit: Craig F. Walker/Globe Staff - Getty Images

Gorman parla dei poeti neri che l'hanno influenzata: Yusef Komunyakaa, Sonia Sanchez, Tracy K. Smith , Phillis Wheatley ma anche dei musicisti e degli artisti hanno nutrito il suo linguaggio poetico. Racconta di come la poesia sia un modo per connettersi alla sua eredità di persona nera discendente di schiavi trasformandosi così in strumento politico. "La poesia e il linguaggio sono spesso al centro dei movimenti per il cambiamento", spiega, "Se analizzi il discorso di Martin Luther King I Have a Dream, è un ottimo esempio di retorica ma è anche un grande documento di poesia, di immaginazione, di canto. Mai sottovalutare il potere dell'arte come linguaggio delle persone".

Ed è quindi proprio dall'arte che bisogna ripartire e in particolare dall'arte Nera come mezzo per veicolare un cambiamento sociale sempre più necessario. "Non è un caso che alla base della Statua della Libertà ci siano dei versi", riflette Amanda Gorman, "Il nostro istinto è di rivolgerci alla poesia quando cerchiamo di comunicare qualcosa che è più grande di noi stessi".