Amber Heard contro Johnny Depp: «Mi ha dato un calcio alla schiena, era geloso di James Franco»

Amber Heard attacca in aula Johnny Depp, rivelando di essere stata «presa a calci» dall’ex marito per un presunto affair con James Franco.

I due sono nel bel mezzo di una causa per diffamazione, intentata dal divo de «I Pirati dei Caraibi» per via di un articolo apparso nel 2018 sul Washington Post, in cui l’attrice si definì «una figura pubblica vittima di abusi domestici». Depp ha accusato l’ex moglie di avergli distrutto la carriera e la reputazione e per tale ragione chiede un risarcimento da 50 milioni di dollari.

Nel suo secondo giorno di testimonianza, Amber ha detto ai giudici di essere stata aggredita su un volo da Boston a Los Angeles nel 2014 da Johnny, che «odiava» il fatto di vederla lavorare al fianco di Franco sul set di «The Adderall Diaries».

«Era furioso con me perché avevo accettato di lavorare con James Franco», ha rivelato la 36enne. «Lui odiava, odiava James Franco e mi accusava di avere avuto una storia con lui in passato, quando lavorammo insieme per “Strafumati”».

Amber ha rivelato come Johnny fosse ubriaco su quel volo: dopo averle lanciato degli oggetti e averla insultata, le avrebbe tirato uno schiaffo «davanti a qualcuno».

«Mi voltai, ero di spalle quando sentii il suo stivale contro la mia schiena. Mi aveva appena dato un calcio. Sono caduta a terra», ha proseguito nel suo racconto shock. «Nessuno ha detto o fatto qualcosa per aiutarmi».

Infine Amber ha contraddetto la versione di Johnny a proposito di un incidente avvenuto nel marzo del 2015 in Australia. Il 58enne accusa infatti l’ex coniuge di avergli lanciato una bottiglia di vetro: lei sostiene di aver tirato la bottiglia contro il pavimento e di non aver visto la ferita al dito di lui, perché imbottita di sedativi.

Depp avrebbe inoltre accusato Amber di aver fatto sesso con alcuni suoi colleghi come Billy Bob Thornton e Eddie Redmayne: accuse rispedite al mittente. Infine, in preda alla collera, Johnny avrebbe imbrattato le mura della loro casa con il suo dito sanguinante. «Era fuori di testa. Ha scritto sul retro di un cuscino. Sulle mura lungo le scale».

Il dibattito in tribunale riprenderà la prossima settimana.

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