Amber Heard non accetta di aver perso la causa contro Johnny Depp: la contromossa


Amber Heard non sembra proprio avere intenzione di accettare il verdetto del processo che l’ha vista contrapposta all’ex marito Johnny Depp.
L’attrice 36enne è stata dichiarata colpevole da una giuria a Fairfax, in Virginia, per aver diffamato il collega con un articolo in cui aveva scritto di essere stata vittima di violenze domestiche. Ora però la Heard vuole fare appello dopo essere stata condannata a pagare 15 milioni di dollari come compensazione a Depp.
Alafair Hall, portavoce della Heard, ha confermato tramite il New York Times l’intenzione di fare appello della sua cliente. La star di Hollywood per poter ottenere la possibilità di fare appello dovrebbe però provare che ci sono stati degli errori nel processo o nell’interpretazione della legge da parte del giudice.
La Heard ha comunque vinto uno delle tre contro-cause intentante nei confronti di Depp, ottenendo di essere compensata con 2 milioni di dollari.
L’attrice ha rilasciato un comunicato dopo il verdetto, spiegando di avere “il cuore a pezzi” per la decisione presa. Ha fatto sapere: “La delusione che provo oggi non può essere spiegata con le parole. Ho il cuore a pezzi per il fatto che la montagna di prove non è stata sufficiente di fronte all’enorme potere e influenza del mio ex marito. Sono ancora più delusa per quello che questo verdetto significa per le donne. E’ un passo indietro. Mette indietro le lancette dell’orologio e ci fa tornare a un tempo in cui una donna che non rimaneva in silenzio veniva pubblicamente umiliata. Ci fa tornare a un tempo in cui la violenza sulle donne non era presa seriamente”.
“Sono triste per aver perso questo caso. Ma soprattutto sono triste per aver perso un diritto che pensavo di avere come americana, quello alla libertà di parola”, ha concluso.

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