Amber Heard non si arrende: presentato ricorso in appello contro Johnny Depp

Amber Heard ha ufficialmente presentato il ricorso in appello nel tentativo di rovesciare l’esito del processo per diffamazione, vinto da Johnny Depp.

A inizio giugno, la giuria ha condannato la star di «Aquaman» a versare 10 milioni di dollari nelle casse dell’ex marito, per averlo diffamato in un articolo apparso nel 2018 sul Washington Post. Dal suo canto, anche Depp è stato condannato a versare la cifra di 2 milioni di dollari per aver offeso la Heard tramite un suo legale.

Dopo la sentenza, i legali di Amber avevano manifestato l’intenzione di ricorrere in Appello, e ieri, giovedì 21 luglio, hanno trasmesso la documentazione necessaria a procedere.

«Riteniamo che la corte abbia commesso errori che hanno impedito un verdetto giusto ed equo. Ci rendiamo conto che questo incendierà Twitter, ma ci sono dei passi che dobbiamo intraprendere per garantire equità e giustizia», legge il comunicato ottenuto da TMZ.

Dopo il processo, i legali di Amber avevano chiesto una revisione dopo essere venuti a conoscenza di «nuovi fatti e informazioni» su uno dei giurati. Tuttavia, la giudice Penney Azcarate ha respinto l’accusa secondo cui «il giurato n. 15 non era lo stesso individuo elencato nel collegio dei giurati».

Intanto traspare fiducia e tranquillità da parte del team di Depp. «La giuria ha ascoltato le prove che sono state presentate durante il processo per sei settimane ed è giunta a un verdetto chiaro e unanime secondo cui l'imputata stessa ha diffamato il signor Depp. Siamo fiduciosi e sicuri dell’esito», hanno dichiarato i legali della star di Hollywood.

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