Analisi logica del Versace Purple dress di Liz Hurley

Debora Attanasio
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From Marie Claire

Negli anni 90 Liz Hurley e Hugh Grant erano la coppia, i due divi più belli e più desiderati del decennio, i più seguiti dai paparazzi, e i look di Liz, spesso, entravano nella storia dei red carpet. Elizabeth e Hugh si sono conosciuti nel 1987 sul set di un film spagnolo intitolato Remando Al Viento, in cui lui interpretava Lord Byron e lei era l'ex amante di Byron, Claire Clairmont. La loro storia d’amore iniziò praticamente da subito ed è durata 13 lunghi anni. Due anni dopo la rottura, lei ha avuto un figlio da un altro uomo, Damian, di cui Hugh è il padrino, mentre Liz sarà in seguito la madrina di uno dei cinque figli dell'attore inglese. Sono passati 20 anni da quando si sono lasciati ma sono ancora così affiatati che quando lui ha compiuto 60 anni, lei lo ha festeggiato pubblicando sul suo profilo Instagram la celebre scena del balletto di Love Actually. Le foto delle loro uscite pubbliche sono ancora leggenda, soprattutto perché lei aveva stretto un sodalizio favoloso con Gianni Versace di cui indossava quasi tutti quegli abiti così audaci e sexy che ancora oggi, su Instagram per esempio, tornano come moodboard stilistico.

Quando i nomi di Liz Hurley e Versace compaiono nella stessa frase, la prima cosa che viene in mente agli appassionati di storia della moda è il celebre Safety Pin Dress nero, l’abito tenuto insieme con le spille da balia che Liz indossò alla prima di Quattro matrimoni e un funerale, così iconico da essere indicato anche con il nome “THAT dress” e considerato una delle creazioni più ingegnose dello stilista assassinato nel 1997. Ma solo i più esperti ricordano quello che viene chiamato “The Other Versace Dress of Liz Hurley”. Il motivo per cui questo strepitoso vestito, indossato nel 1999, è passato più inosservato è semplice e banale: l’attrice lo indossò in un’occasione meno mainstream rispetto alla presentazione di quello che sarebbe diventato un film cult. Si trattava della 18esima edizione dei CFDA Fashion Awards Awards, che si teneva al 69th Regiment Armory, un palazzo storico di New York, e a rimanere a bocca aperta furono solo gli addetti ai lavori che la videro arrivare al braccio di Hugh Grant.

In quell’anno, ormai, il sodalizio tra Elizabeth Hurley e Gianni Versace era già consolidato, erano passati cinque anni da quel primo abito con le spille da balia che Versace le aveva prestato per la prima del film. Stavolta Versace la inguainò letteralmente in una seconda pelle di stoffa metallizzata porpora, con le spalline sottili e l'ampia scollatura che sottolineava il seno più bello del mondo, e con uno spacco così vertiginoso che per salire le scale, Liz si proteggeva occasionalmente l’inguine con una mano. Liz era così luminosa che se Hugh non fosse stato una grande star, vicino a lei avrebbe potuto finire in ombra. Insieme, invece, rubarono la scena a qualsiasi altro ospite famoso. Pensare che tutto era iniziato quando quattro anni prima la produzione di Quattro matrimoni e un funerale consigliò a Hugh Grant di farsi prestare dagli stilisti gli abiti firmati per lui e per la sua accompagnatrice, un espediente a cui non aveva mai fatto ricorso. Sentendosi in imbarazzo, incaricò la sua fidanzata Liz e lei contattò varie maison. La respinsero tutti rispondendo che non avevano idea di chi fossero, soprattutto lei. L’unico che ci vide giusto fu Versace, che accettò di prestarle quel primo vestito nero - l'ultimo rimasto perché tutti gli altri più facili da portare erano stati già presi dalle dive famose - fino ad arrivare negli anni al Purple Dress. Una serie di abiti che lei sapeva di poter trovare pronti anche provandoli poco prima dell'evento perché tanto, Liz Hurley è nata per quegli abiti da sogno.