Andaras Traveling Film Festival, sei giorni tra cinema e cibo

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Image from askanews web site
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Milano, 26 lug. (askanews) - Sei giorni di cinema e cibo, tra proiezioni e degustazioni consumate ogni sera in una location diversa lungo la splendida 'Costa delle Miniere', in Sardegna, tra i comuni di Fluminimaggiore e anche a Buggerru. Particolarmente suggestive le proiezioni in riva al mare e memorabile la visione dei film al Tempio di Antas.

Andaras Traveling Film Festival, l'appuntamento estivo dedicato al cinema corto di viaggio, ha decretato così i titoli vincitori tra oltre 50 opere provenienti da ogni parte del mondo, in lizza per sei categorie e due nuovi premi speciali dedicati ai cortometraggi fiction e non fiction sul tema cibo nati dalla collaborazione con Slow Food Italia. Quest'ultima, assieme all'Associazione Rimettiamo Radici e ai produttori locali sardi, ha curato le degustazioni che ogni sera hanno preceduto le proiezioni dei film. Il cibo ha insaporito la narrazione di viaggio proposta all'Andaras anche attraverso la riscoperta di pietanze sarde in via di estinzione, come il 'casu cottu' e il 'fagiolo bianco'.

Hanno arricchito il cartellone dell'Andaras gli incontri pubblici con artisti, attori, fotografi, film-maker, reporter, in uno scambio continuo di esperienze con chi ha messo al centro del proprio percorso artistico il tema del viaggio: la pluripremiata fotografa Shobha, l'attrice sarda Enrica Pintore'; la Fondazione Pangea onlus, il regista Matteo Incollu e l'attore Felice Montervino. Gradito l'intervento del regista iraniano Mahan Khomamipour presente ad Andaras con il suo film 'Simulation of Mr. Yellow', interamente girato ad Aleppo durante l'occupazione dell'ISIS.

Unanime la soddisfazione espressa dagli organizzatori a partire dall'ideatore di Andaras nonché sindaco di Fluminimaggiore, Marco Corrias. 'Il successo della terza edizione di Andaras - dice - è la conferma che il nostro territorio è un luogo d'elezione per eventi culturali di respiro internazionale. La selezione dei film in concorso, che ha visto opere da tutto il mondo, tra cui alcuni titoli proveniente dai più prestigiosi festival di Cinema, ha convinto il pubblico che si è lasciato deliziare dalle iniziative Slow Food. Una collaborazione che è solo l'inizio di un percorso che poterà Fluminimaggiore ad essere una delle tappe del nuovo progetto SlowFood Travel".

"Questa terza edizione - aggiunge il direttore artistico Joe Juanne Piras - è andata anche oltre le aspettative. Gli ospiti, i giurati, i registi che sono venuti a trovarci hanno partecipato assieme al pubblico non solo alle proiezioni ma anche a tutte le Andaras Experience, ovvero attività extra di location scouting, degustazioni, yoga in spiaggia e workshop di fotografia. Questa è la prova che il 'Cinema' è un'esperienza che va oltre la narrazione sullo schermo e che coinvolge pubblico e territorio".

Tra i vincitori, per la categoria "Super Shorts" "Leo" di Moein Rooholamini, nella sezione "Docu-Shorts" (cortometraggi non di fiction della durata massima di 30 minuti) si è distinto "Nobody dies here" di Simon Panay, un film che la miniera d'oro di Perma, in Benin. Nella categori "Narrative Shorts" premiato "So what if the goal dies" di Sofia Alaoui.

Nella sezione "Gazes from the World" vince "One hour to banahue" di Mario Oliva Gomez per la capacità di raccontare un viaggio rendendolo un'esperienza sensoriale attraverso il sapiente uso del suono, della fotografia del montaggio, in grado di rendere lo spettatore partecipe della storia in prima persona in un susseguirsi di emozioni e scenari.

"SONG SPARROW" di Farzaneh Omidvarnia ha conquistato la sezione "Animation", mentre il durissimo "The Van" di Erenik Beqiri ha vinto nella categoria "Andaras Noas"

Tra i vincitori nelle categorie speciali Slow Food: "Cru" di David Oesch, e "Through the Lens di Costanza La Bruna - per essere riuscita a raccontare che i contadini sono i veri custodi della biodiversità di cui quotidianamente perdiamo un pezzo.

Alla cerimonia di premiazione il sindaco di Fluminimaggiore ha voluto esprimere la propria solidarietà ai primi cittadini della provincia di Oristano impegnati nell'emergenza incendi.

"Andaras" nella lingua sarda indica il viaggiare, ma anche i sentieri che i pastori percorrevano durante le lunghe transumanze invernali alla ricerca di pascoli più rigogliosi. Gli stessi sentieri che fin dall'antichità percorrevano anche i minatori, lungo la 'Costa delle Miniere'.

Il Premio Speciale Andaras 2021 è stato assegnato a "Uno" di Javier Marco Rico, quello della Giuria a "Le syndrome d'Archibald" di Daniel Perez. Menzione Speciale a "Simulation of Mr. Yellow" di Mahan Khomamipour per aver raccontato una storia intima, di resistenza e coraggio, che diventa una finestra attraverso la quale partecipare di un racconto universale. Per la capacità di ricercare la bellezza anche laddove la guerra ha distrutto ogni cosa e per averci regalato una storia di grande resistenza.