Anna Tatangelo torna in tv e in questa intervista ci racconta le sue Scene da un matrimonio

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Photo credit: courtesy photo/Mediaset
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Il sabato pomeriggio ha una nuova signora della tv. "No, ti prego, così mette un po' ansia!", si affretta a precisare la diretta interessata, Anna Tatangelo. Già, proprio la Tatangelo: Mediaset ha affidato a lei l'onore (e l'onere) di innovare la programmazione sabatina di Canale 5, promuovendola a padrona di casa di Scene da un matrimonio. Ve lo ricordate? Era lo storico programma condotto da Mengacci: praticamente il padre di tutti i wedding show e che dal 2 ottobre torna in onda, in cordata con Verissimo, alle 14.10 su Canale 5.

Beh, sì, lei ora è decisamente la signora del sabato...

E qui risale l'ansietta! (ride, ndr) Per me Scene da un matrimonio è soprattutto una bella occasione di crescita personale: è un programma senza studio ma anche senza palco, scenografie, vestiti e paillettes ossia tutto quello a cui di solito sono abituata. Il fulcro dello show saranno gli sposi: i riflettori sono solo su di loro, io sarò molto defilata e al loro completo servizio.

Rispetto al format originale, quali saranno le novità?

È più che altro una questione di tono del racconto: sono passati tanti anni dall'ultima edizione di Scene da un matrimonio, nel frattempo il mondo è cambiato, gli stessi sposi sono cambiati. Ecco, diciamo che sono loro a fare "l'aggiornamento software del programma". Inoltre il montaggio avrà un sapore cinematografico.

Ci sarà però la pungente ironia che ha fatto la fortuna dello show?

Ma certo! Non mancherà assolutamente! Ovviamente l'emozione è il sentimento principale ma poi c'è tutta la parte più ironica: dalla serenata sotto il balcone ai commenti della suocera invadente.

C'è chi fa ancora la serenata?

Ebbene sì, ed è meraviglioso! Comunque molte situazioni mostrano come alcune cose non cambiano, come per esempio il mal di piedi seguito dall'immancabile cambio delle scarpe. La bellezza del matrimonio sta anche in questo.

Photo credit: courtesy photo
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Sempre meno persone scelgono di sposarsi eppure i wedding show spopolano: come spiega questo paradosso?

Alla fine siamo tutti cresciuti con le favole e con il mito del grande amore. Ci piace, lo vogliamo: da qui, il successo del genere. Comunque, con mia grande sorpresa, ci sono tanti giovanissimi, anche di 25/26 anni, che decidono di sposarsi. Magari lo fanno a fronte di una convivenza, se non addirittura di figli, però il desiderio di promettersi per sempre è ancora molto vivo nelle nuove generazioni. Poi, certo, la verità sta nella quotidianità perché è nel quotidiano che si è chiamati a dare il giusto valore al proprio partner.

E' follia o coraggio giurarsi amore eterno in una società che di eterno sembra avere ben poco?

E' sicuramente un atto di coraggio e credo che la pandemia abbia influito molto sui rapporti, spronandoci a prendere delle decisioni radicali: alcuni dopo il lockdown si sono lasciati, altre coppie si sono rafforzate. L'amore inoltre è un sentimento complicato: è fatto di alti e bassi. Proprio l'altro giorno sentivo l'omelia del prete che diceva: "Ora vi giurate amore eterno ma la cosa più importante è essere coscienti che magari tra qualche anno, quando lui non ti guarderà più come prima e lei non sarà più la stessa, bisognerà sapersi ritrovare, venendosi incontro con il dialogo e altre forme di affetto. Se trascurati, gli scogli possono infatti diventare dei muri". Ho trovato la sua riflessione molto profonda.

Il matrimonio è insomma un rischio che vale la pena correre?

Sì, se non puoi fare a meno di una persona è giusto coronare il proprio amore.

C'è chi sostiene che, con i tempi che corrono, sarebbe più attuale un programma sui divorzi...

Non sono d'accordo. Allora per lo stesso principio bisognerebbe solo dare cattive notizie in tv? Invece è fondamentale dare un segnale di speranza ai giovani, scommettere su messaggi positivi. Io stessa sono separata ma non smetto di credere in alcune cose e sono questi valori che voglio trasmettere a mio figlio. Ho fatto anche un disco su questo tema: Anna zero, su una fenice che rinasce dalle ceneri.

Le faccio una domanda scomoda. Da separata e fervente cattolica, ha avuto qualche remora nell'accettare la conduzione di Scene da un matrimonio?

Come dicevo, credo ancora in alcune cose: sono la prima a emozionarmi ai matrimoni e a riconoscere il valore dell'unione in chiesa. Poi non so se io sia la persona giusta per questo programma ma mi è stato chiesto di condurlo e ho accettato, approcciando il format con lo spirito che reputavo più corretto. Sono molto felice di questa avventura, perché mi vede in una veste inedita: non quella della cantante famosa con il vestitone, ma di una ragazza di 34anni invitata al matrimonio. Per capirci, sono la prima a divertirmi e a bermi uno Spritz con gli invitati.

Dopo Scene da un matrimonio, sarà anche giurata a All togheter now: il piccolo schermo è destinato ad avere sempre più peso nella sua carriera?

Il mio intento è mettere tutto insieme. Sono cresciuta con il mito di Mina e di Raffaella Carrà che facevano tutto, dalla musica alla tv. Ciò che ti consente di crescere è un punto sempre a favore...

A quanto pare stiamo finalmente uscendo dal tunnel del Covid. Come ha vissuto la pandemia?

E' stata tosta anche perchè quando è scoppiato tutto io mi ero appena separata. Quindi fare il trasloco e poi chiudermi in casa è stato molto difficile. Non tutto però è stato negativo: io e mio figlio Andrea ci siamo riscoperti reciprocamente, uscendone fuori più forti di prima.

E ora come si sente? è finalmente felice, grazie anche al nuovo amore?

Direi serena. La felicità è una parola che va dosata. Quindi, ecco, sono molto serena.

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