Annalisa: «Il confine tra accettarsi e piacersi è molto sottile»

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Mettersi in posa per uno scatto senza veli sembra facile, ma non è sempre vero.

A raccontare come ci si sente davanti a un obiettivo in déshabillé è Annalisa, che per la cover del suo album “Nuda10” appare coperta solo da un foglio di cartone.

«Non sono una che arriva in studio, saluta tutti e si spoglia. Per scattare la foto del disco mi sono fatta due-tre grappette, prima», racconta Annalisa nella sua intervista con GQ.

La metafora ricercata dalla cantante con lo scatto era quella di mettersi a nudo, anche se poi si incappa in dinamiche esplosive come quella del cosiddetto “catcalling”.

«Non mi fa piacere. Non sono amante delle sceneggiate e delle polemiche. La miglior risposta è l’indifferenza. A volte mi offendo, a volte mi infastidisco. Poi dipende: un “Ciao stellina” non fa male a nessuno».

Nel gioco della seduzione, spesso ci si scopre per rendere visibile la parte più seducente del proprio corpo.

«Ho avuto periodi no e periodi in cui mi sentivo figa, come tutte. Il confine tra accettarsi e piacersi è molto sottile - commenta Annalisa -. Ma non mi sono fatta uno scatto senza vestiti perché sono figa. L’ho fatto perché credo che la mia normalità sia giusta. E i punti strategici li ho coperti tutti».