Annalisa pensiero stupendo, in passato ha rischiato la vita e oggi è la nostra guerriera preferita

Di Monica Monnis
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Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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From Cosmopolitan

Amadeus docet (questa volta senza nessuna polemica sulle donne e i fantomatici “passi indietro”), questo Sanremo 2021 sarà il Festival della rinascita e della speranza dopo un 2020 che non ha bisogno di presentazioni, un annus horribilis dalle tinte catastrofiche che fino all'ultimo sembra darci del filo da torcere e superare le aspettative di Contagion. Rinascita e speranza, capito. Non sappiamo ancora di cosa parlerà Dieci, la canzone con cui Annalisa tornerà il prossimo marzo sul palco dell'Ariston, ma ci piacerebbe davvero molto una top ten su seconde chance, destino, priorità. Perché l'annus horribilis di Annalisa Scarrone è il 2009, anno in cui ha rischiato di morire cambiando i suoi piani per sempre.

"Dieci è la storia di un amore che non vuole finire e si aggrappa alle ultime volte, che poi ultime veramente non sono mai", ha scritto su Instagram presentando il brano due giorni fa, "mi fa pensare al momento che stiamo vivendo, alla consapevolezza e alla grinta di chi non si arrende". E lei non è una che si arrende, chiariamo subito. Nel suo passato, una ferita che ha lasciato una cicatrice che molto probabilmente non si arginerà mai. Come raccontato da papà Elvio in un'intervista di diversi anni fa, pochi mesi prima di entrare nella scuola di Amici, Annalisa ha rischiato di morire soffocata nel sonno e "senza l’intervento repentino della famiglia, non ce l’avrebbe mai fatta". Il racconto di quei minuti di grande paura, le urla, l'ambulanza e il ricovero rimarranno per sempre impressi nel cuore e nella mente di Nali, un monito di quanto tutto possa cambiare in un istante, del before and after che segna un destino. Pochi mesi dopo, Nali entra nelle fila dei nuovi talenti alla corte di Queen Mary e il resto è storia.

Una storia che si intreccia in egual modo con il Festival di Sanremo, pronto ad ospitarla di nuovo e a farla brillare (di luce propria): la cantante di Savona cresciuta nella fucina di talenti sotto l'ala protettrice di Maria de Filippi (nel 2010 classificandosi seconda), è salita sul palco della kermesse canora in diverse occasioni, dal debutto con Scintille nel 2013 al terzo posto nel 2018 con Il mondo prima di te, passando per il quarto posto del 2015 con Una finestra tra le stelle e Il diluvio universale l'anno dopo. "Consiglierei di puntare sulle proprie capacità, valorizzare la propria individualità nel modo più forte possibile, senza subire omologazioni di alcun tipo, ma solo scavando e giocando con la propria personalità", il suo consiglio evergreen che custodiamo con cura e che ci ricorda la sua caratura modellata dal suo passato. Nali ieri/oggi/domani è una guerriera da amare asap, chiaro?