"Arbitro terrone": allenatore cacciato dalla squadra

(pixabay)

"Esempio diseducativo, condotta violenta e inaccettabile". È con queste motivazioni che il Questore di Pordenone, ha sanzionato l'allenatore di una squadra di calcio della categoria Esordienti con un Daspo di 1 anno per aver dato del "terrone" all'arbitro. L'episodio è avvenuto durante una sfida tra giovani calciatori nella città di Sacile (Pordenone).

GUARDA ANCHE: Decreto e Sicurezza, Daspo più duro

Una punizione esemplare per il "mister" di una squadra di ragazzini di 11 anni, un 42enne residente in provincia di Pordenone, che allenava la formazione militante nel campionato di calcio Figc, che quel giorno giocava in trasferta.

L'allenatore dovrà immediatamente lasciare la guida tecnica della formazione e per un anno non potrà avere accesso ad alcuna manifestazione sportiva. La Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Pordenone gli ha notificato il provvedimento di Divieto di Accesso ai luoghi ove si svolgono Manifestazioni Sportive" (il cosiddetto "Daspo"), disposto dal Questore di Pordenone Marco Odorisio.

L'arbitro era un dirigente della formazione avversaria, accreditato a dirigere la gara dopo aver svolto uno specifico corso in Federazione.

"Non è certamente edificante che chi dovrebbe avere il compito di assolvere alle funzioni di educatore, insegnando il rispetto delle regole attraverso l'attività sportiva, si trasformi, invece, in un esempio diseducativo, che non si concilia con le aspettative di giovani adolescenti che identificano nell'allenatore di calcio un modello positivo da imitare", ha detto il Questore di Pordenone. "Le condotte accertate, oltre a essere verbalmente e materialmente violente e caratterizzate da una consapevole impronta di "discriminazione territoriale" - ha proseguito il Questore - assumono ancora più particolare di rilievo negativo, soprattutto in considerazione del fatto che sono state poste in essere alla presenza e rivolte a bambini di 11 anni".

LEGGI ANCHE: La polizia notifica 15 Daspo a ultras della Lazio