Arriva e apre Primark a Roma (e oltre alla logistica ci sono alcune riflessioni da fare)

Di Redazione Digital
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Photo credit: Mike Kemp - Getty Images
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From ELLE

La gioia pura di sapere dove faremo i nostri (tattici) acquisti in vista del Natale arriva con la good news della settimana: Primark apre il primo store a Roma. Il brand di fast fashion per eccellenza, di origine irlandese e fondato negli Anni Sessanta, è sbarcato in Italia da qualche anno diffondendosi tra Milano, Brescia, Verona, Firenze e il 27 novembre arriverà anche nella capitale.

Siamo nel 1989 quando il New York Times utilizza per la prima volta l'espressione fast fashion e il concetto di quella moda che in pochissimo tempo passa dalle sfilate ai nostri store preferiti fino al nostro armadio si fa sempre più concreto, per non dire necessario. Il negozio Primark di Roma aprirà all'interno del centro commerciale Maximo e sarà suddiviso su due piani in cui si troveranno oltre alle collezioni già presenti negli store europei (da Harry Potter alla Disney) anche un'area relax con Wi-Fi e torrette per la ricarica degli smartphone, necessarie per riprendere fiato tra un'incursione di shopping e l'altra. Con questa grande novità sono state aperte 300 posizioni di lavoro, creando impiego in tempo di pandemia e, finché il Lazio rimarrà in zona gialla, lo shopping in loco sarà consentito.

Se avete dubbi sul fast fashion di Primark (e non solo) e vi chiedete: "Come fa una tshirt a costare 3 euro ed essere di qualità?" la BBC si è posta lo stesso quesito qualche anno fa e ha interpellato Paul Lister, portavoce di Primark. Com'è possibile quindi che un capo costi così poco senza che la cosa vada a discapito della sostenibilità ambientale e dell'etica lavorativa? "Primark non ha mai fatto nessuna pubblicità massiccia e questo può farci risparmiare in un anno da 100 a 150 milioni di sterline, rispetto ad alcuni dei nostri più grandi competitors: ciò ci aiuta a mantenere bassi i nostri prezzi" aveva risposto il portavoce "È il nostro modello di business che ci permette di poter vendere una T-shirt a 2 sterline". Allora bando ai dubbi e al via con i regali di Natale con vestiti per uomo, donna, bambino, accessori beauty e per la casa e tanta ispirazione.