Arriva la quarta stagione di The Crown ed è il momento di Diana e della favola che non c'è

Di Silvia Locatelli
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Photo credit: Des Willie
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From ELLE

In una scena della nuova stagione di The Crown, la principessa Margaret si lamenta con la sorella per il suo ruolo sempre più marginale all'interno della "firm". Allora la regina perde per quindici secondi il suo aplomb e le dice piccata: «Se fosse dipeso da me, ti avrei lasciato tutto lo show, sin dal primo giorno». Naturalmente, questa è la versione di Peter Morgan, autore della serie, ma è plausibile che Elisabetta, timida e riservata, avrebbe preferito vivere dai riflettori. Invece, a 94 anni, lo show continua. Deve continuare. Fino alla fine.

Quello di Netflix è alla quarta stagione (sarà disponibile dal 15 novembre) e contrariamente a quanto dichiarato qualche mese fa, ce ne sarà anche una sesta, con buona pace del principe Andrea (e lo scandalo Epstein), Meghan e Harry (e il loro scisma).

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Il duello

Il quarto capitolo comincia con l’insediamento di Margaret Thatcher. In una prima versione, il commento di Filippo era acidamente maschilista: «Due donne in menopausa al potere. Ci sarà da ridere». Ha vinto il politically correct e la battuta è stata mitigata. Probabilmente la prima era molto più vicina alla realtà ma la carne al fuoco, questa volta, è tanta.

La figlia del droghiere e la regina d’Inghilterra sono due universi lontani. Le scene delle loro udienze settimanali sono tra le più gustose. Così come il weekend della Thatcher a Balmoral, quando si presenta a una battuta di caccia con tacchi, borsetta e un abito blu elettrico, l’ideale per mimetizzarsi nella natura, come le fa notare Sua Maestà. Lei non mancherà di restituire la stoccata a quella noiosa snob: «Chi nasce nel privilegio non ha grinta», le dice un giorno, parlando di un suo ministro. Non si amavano affatto ma alla fine si rispettavano. E Gillian Anderson, nei panni dell’Iron Lady, è favolosamente inquietante.

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La favola che non c'è

«Due bambini sperduti che cercano disperatamente l’abbraccio della mamma»: così l’attrice Emma Corrin (Diana) definisce Carlo e Lady Di. «Due privilegiati viziati e immaturi che si lamentano di continuo», secondo la regina in The Crown. Non è facile immaginare quello che si possono essere detti davvero, dentro i palazzi, e la sceneggiatura di Morgan li rende tutti più umani. Le scene della bulimia di Diana sono le più realistiche possibili, su espressa richiesta di Emma. E Camilla... la sua presenza c’è sempre tra loro. Anche nei pochi momenti sereni, si percepisce una malinconia sotterranea tra il principe, alla continua ricerca di approvazione, e la ragazzina infatuata che sfreccia sui pattini per Buckingham Palace ascoltando i Duran Duran.

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Mamma mia

Si parla molto di maternità. Perché Margaret Thatcher ha un figlio preferito e lo confessa brutalmente (da brividi il confronto con la figlia “negletta”). La regina ne rimane scandalizzata, ma Filippo la inchioda: «È solo onesta. Anche tu ne hai uno, lo sanno tutti chi è...». Perché Diana coi suoi bambini è molto fisica, presente, premurosa. E allora Elisabetta va in crisi, si sente una madre inadeguata, del resto lei è la mamma della nazione, lo si capisce bene quando il disoccupato Michael Fagan riesce a intrufolarsi in camera sua e a rimanere per dieci minuti da solo con Sua Maestà in déshabillé: «Ci salvi da lei (Margaret Thatcher, ndr)», la implora, «sta distruggendo il Paese». «È stata la scena più bella che ho girato», confessa Olivia Colman, «uno spettacolo nello spettacolo».

La battuta migliore

Ce ne sono tante memorabili. Quando la regina fa notare alla Thatcher che ci sono zero quote rosa nel suo governo, la Lady di ferro risponde: «Nei posti di potere le donne diventano troppo emotive». Elisabetta ribatte: «Dubito che avrà questo problema con me». Uno a zero, palla al centro.