Ashley Graham risponde a chi l’accusa di essere dimagrita: “Il corpo è mio, e comando io“

Il corpo è il mio, e lo gestisco io”: questo, in estrema sintesi, il messaggio che Ashley Graham ha voluto comunicare a tutti coloro che nei giorni scorsi le hanno puntato il dito contro accusandola di “mancanza di coerenza” nel definirsi orgogliosa delle sue curve quando in realtà si starebbe impegnando per perdere peso e dunque “conformarsi” agli stereotipi di bellezza imposti dal fashion world.

La Graham, prima modella plus-size a finire sulla copertina della rivista Sports Illustrated, è sempre stata un’accanita sostenitrice della cosiddetta “body positivity”, invitando tutte le donne ad amare se stesse e andare fiere del proprio corpo a prescindere dalla taglia: una missione intrapresa a colpi di servizi fotografici, ruoli da testimonial per marchi di lingerie e di abbigliamento, capsule collection che portano la sua firma e scatti condivisi sui social in cui inneggia a tutti i piccoli difetti che accomunano i membri dell’universo femminile, dalla cellulite alle smagliature.

Proprio alcune foto postate su Instagram, però, avevano scatenato il dibattito sulla sua forma fisica: secondo alcuni fan (e parecchi detrattori) la Graham sarebbe dimagrita troppo, rinfocolando una polemica al contrario sulla sua silhouette. Cui la modella 29enne ha deciso di replicare firmando una lettera aperta pubblicata su lennyletter.com in cui punta il dito contro ogni forma di “body shaming”, e sulle critiche che troppo spesso le donne ricevono sul loro aspetto fisico, per essere “troppo grasse” o “troppo magre”.

“Fare body shaming non significa soltanto dire a una ragazza grassa di coprirsi. Significa anche cercare di farmi vergognare per il fatto che faccio ginnastica, o dare alla parola ‘magra’ una connotazione negativa”, ha scritto la Graham, stimolando una riflessione sul fatto che al giorno d’oggi, soprattutto nell’epoca dei social network, pare esserci sempre una ragione per puntare il dito contro il corpo delle donne. E proprio a chi l’ha accusata di essere “falsa”, e di non rappresentare più la categoria delle plus-size e in generale delle donne che si accettano per quello che sono, Ashley ha risposto nella maniera più efficace possibile: sottolineando che “anche se avessi perso peso, l’avrei fatto solo per me stessa, per una decisione che ho preso io”.

“Invece di concentrarsi sul fatto che nella foto che ho postato e che ha scatenato i commenti indossavo gli abiti di un designer che solitamente non fa abiti nella mia taglia (Balmain, con cui ha posato per la foto che ha scatenato il dibattito sulla sua perdita di peso, ndr), lo scatto è diventato virale a causa del modo sbagliato in cui si considera il corpo delle donne e chi ne detiene i diritti”, ha proseguito la Graham, aggiungendo che “conosco i miei angoli migliori, e avrei dovuto essere un mago per perdere 4 taglie in una settimana. La verità è che non ho perso peso, anzi, peso più ora di tre anni fa, ma accetto il mio corpo per quello che è oggi. Per alcuni sono troppo curvy, per altri troppo alta, troppo prosperosa, troppo rumorosa, e adesso troppo magra. Sempre troppo, ma mai abbastanza. Questo circolo vizioso deve finire, sono stufa. Il mio corpo è il mio corpo - ha concluso decisa - e sono io che comando”.