Assorbenti scontati: se lo ha fatto un comune della Toscana perché non possiamo farlo ovunque?

Di Giovanna Gallo
·2 minuto per la lettura
Photo credit: Amy Guip
Photo credit: Amy Guip

From Cosmopolitan

Avere il ciclo costa. E dentro le pink tax, ovvero le tasse che devi pagare solo in quanto donna, c'è pure quella sugli assorbenti, tassati al 22% come se fossero dei beni di lusso. Il sindaco di un comune della Toscana, Guardistallo, ha deciso che gli assorbenti scontati è meglio e ha abbattuto la tampon tax per renderli più accessibili nella farmacia comunale del paese.

Il sindaco infatti ha rinunciato ai ricavi comunali (che possono arrivare al 22%, come l'IVA) abbonando il costo di quella tassa alle donne che acquistano gli assorbenti in farmacia. Un modo per eliminare simbolicamente l'IVA dal costo totale anche se questo non può essere fatto in autonomia essendo un imposta nazionale.

Perché gli assorbenti senza IVA sono più sostenibili

L'idea, come ha raccontato il sindaco Sandro Ceccarelli a Repubblica, gli è venuta ascoltando l'esperienza della sua vice: Rosanna Salvatore gli ha raccontato di avere una famiglia al femminile e di quanto le spese per gestire le mestruazioni di tutte fossero parecchio ingenti. Hai presente quanto costa comprare gli assorbenti in una famiglia con 2 o tre donne in età fertile? Sì che ce le hai presente, perché tu stessa, quando hai le mestruazioni, ti ritrovi a pagare il 22% in più circa sul prezzo del prodotto a causa dell'IVA. In molti paesi del mondo si sta lavorando per abbattere questo costo e la Scozia ci è già riuscita con una legge storica di febbraio 2020. In Italia la tassa è scesa dal 22 al 5% solo sui prodotti compostabili, che però rappresentano solo l'1% dei prodotti sul mercato.

Il sindaco di Guardistallo ha raccontato di aver preso questa decisione perché, nella vita di una donna, avere il ciclo non può essere un limite né economico né sociale. Le mestruazioni sono un problema di soldi per molte ragazze che non possono permettersi i prodotti per l'igiene personale, tanto che nelle scuole si è diffusa la tradizione dell'assorbente sospeso per aiutare nel completo anonimato chi non ce la fa a sostenere quei giorni.

In molte scuole del mondo poi gli assorbenti vengono già distribuiti gratuitamente: un modo per parlare di mestruazioni per ciò che sono: un fenomeno fisiologico, che non merita di costare così tanto come se fossero una cosa che vogliamo, e non una cosa che succede e basta. Ma se un sindaco è riuscito a capire e a mostrare che le soluzioni si possono trovare, cosa aspettiamo a farlo ovunque? Noi lo ripetiamo no alla tampon tax.

Ti è piaciuto l'articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere gli articoli di Cosmopolitan direttamente nella tua mail.

ISCRIVITI QUI