AstraZeneca, la moglie del prof morto: "Farò la seconda dose"

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Dopo lo stop al vaccino anti Covid AstraZeneca in oltre 20 Paesi, sono molti gli esperti che chiedono a gran voce di tornare a usarlo. Al loro appello, adesso, si è aggiunto anche quello di Simona Riussi, la moglie 55enne del professore di musica morto a Biella il giorno dopo aver ricevuto il siero. Sandro Tognatti, 57 anni, è morto il 14 marzo scorso e il suo è uno dei presunti casi avversi che ha portato al blocco del vaccino AstraZeneca.

"Credo nella vaccinazione anti-Covid e farò la seconda dose - ha detto la donna -. Mi sembra l'unico modo per vincere il Covid. Nello stesso tempo vorrei però conoscere la causa della morte di mio marito".

In un'intervista alla "Provincia Pavese", Simona Riussi ha raccontato che lei e il marito sono stati vaccinati nel pomeriggio di sabato 13 marzo: "Io non ho avuto nemmeno una linea di febbre. Mio marito durante la notte ha accusato una febbre molto alta, fino a 39.5. La domenica mattina è sceso per bere il caffè con i suoi genitori, che vivono vicino a noi. Poi è salito in mansarda a riposarsi. L'ho chiamato al cellulare ma non rispondeva".

La donna, dopo la mancata risposta del marito, è corsa da lui e ha visto che non respirava. Ha provato prima lei da sola a rianimarlo, poi con l'aiuto degli operatori del 118. Ma per lui non c'è stato nulla da fare.

"Consiglio a tutti di vaccinarsi, l'ho già detto più volte", ha aggiunto. "Ma non sono un medico: è solo un comportamento che ritengo giusto a prescindere dalla tragedia di mio marito. Mi sembra l'unico modo per vincere il Covid".

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