AstraZeneca punta su Rna, investirà in spin off Imperial College

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AstraZeneca punta sull'Rna, su una tecnologia nuova simile all'mRna - diventato noto al grande pubblico per i vaccini contro Covid - ma con la capacità aggiuntiva di auto-amplificarsi. Missione: sviluppare farmaci e vaccini. Per arrivare alla meta l'azienda anglo-svedese investirà in VaxEquity, uno spin-off dell'Imperial College di Londra, fondato con Morningside, investitore che si muove nel campo delle scienze della vita, nel 2020.

AstraZeneca - si legge in una nota - ha raggiunto un accordo per collaborare con VaxEquity per la scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione della piattaforma terapeutica proprietaria dell'Rna auto-amplificante (saRna) sviluppata presso l'ateneo londinese. L'obiettivo è ottimizzare e convalidare la piattaforma e applicarla per far progredire nuovi programmi terapeutici. La compagnia farmaceutica supporterà VaxEquity con finanziamenti in ricerca e sviluppo e, se AstraZeneca dovesse far avanzare uno dei programmi di ricerca nella sua pipeline, VaxEquity potrebbe ricevere pagamenti in base al raggiungimento di traguardi di sviluppo, approvazione e vendite per un totale di 195 milioni di dollari, più royalties. AstraZeneca ha la possibilità di collaborare con VaxEquity su un massimo di 26 bersagli farmacologici e investirà anche in VaxEquity per favorire lo sviluppo della piattaforma saRna.

La tecnologia saRna è stata sviluppata dal Robin Shattock e colleghi dell'Imperial College. L'Rna auto-amplificante è in grado di esprimere le proteine ​​più a lungo, con conseguente aumento dei livelli di proteine ​​per livello di dose. Questa 'dote' ha il potenziale per consentire la somministrazione di saRna a concentrazioni inferiori rispetto alle terapie convenzionali con mRna, e ciò porterebbe a dosaggi meno frequenti o inferiori, ma anche a costi inferiori e a una gamma più ampia di potenziali applicazioni.

La piattaforma - si legge nella nota - mira a sostenere una nuova generazione di medicinali a base di Rna: non solo vaccini, ma anche un'ampia gamma di applicazioni terapeutiche. Un messaggio ribadito anche da Michael Watson, presidente esecutivo di VaxEquity, che si è detto "lieto di collaborare con AstraZeneca e grato a Morningside Group per il continuo supporto".

Questa collaborazione con VaxEquity, spiega Mene Pangalos, Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&D, "aggiunge una nuova piattaforma promettente alla nostra 'cassetta degli attrezzi' per la scoperta di farmaci. Riteniamo che l'Rna auto-amplificante, una volta ottimizzato, ci consentirà di affrontare nuovi percorsi nelle nostre aree terapeutiche di interesse".

E' "una tecnologia pionieristica", chiosa Alice Gast, presidente dell'Imperial College di Londra, e "questa collaborazione aiuterà a realizzare la nostra ambizione di costruire un'eredità duratura dai progressi scientifici ottenuti in questa pandemia".

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