Avvocato Corte Ue: 'Non competenti su scelta sede Ema'

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La Corte di Giustizia dell'Ue "non è competente" a giudicare decisioni adottate dai rappresentanti degli Stati membri dell'Unione, come la scelta di Amsterdam come sede dell'Agenzia europea del farmaco Ema. E' la conclusione cui è giunto l'avvocato generale Michal Bobek, relativamente alle cause promosse dal Comune di Milano e dal Governo italiano contro l'assegnazione alla capitale olandese della sede dell'Agenzia, avvenuta per sorteggio al termine di una procedura gestita dal Consiglio, nel novembre 2017, che aveva visto Amsterdam e Milano competere fino alla fine per ospitare l'agenzia, in procinto di traslocare da Londra per via della Brexit.

Per l'avvocato generale, "gli atti adottati dai rappresentanti degli Stati membri che agiscono non in qualità di membri del Consiglio, ma in qualità di rappresentanti dei loro governi, e che esercitano in tal modo collettivamente i poteri degli Stati membri, non sono soggetti al sindacato di legittimità esercitato dai giudici dell’Unione".

Le decisioni impugnate sono, ufficialmente, decisioni degli Stati membri, osserva l'avvocato Bobek. Poiché non sono richieste né previste dal diritto dell’Unione, non hanno effetti giuridici vincolanti ai sensi del diritto Ue. Le conclusioni dell'avvocato generale non sono vincolanti per i giudici, che decide in autonomia, ma forniscono una possibile soluzione giuridica alla causa.

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